La valutazione come prodotto culturale

di Francesca Coin

Abstract: In questi mesi abbiamo discusso il concetto di valutazione come espressione della necessità di certificare e valorizzare la qualità accademica della didattica e della ricerca. Data la complessità intrinseca alla valutazione, credo sia utile discutere questo concetto su due livelli differenti. Da un lato vorrei analizzare il “come” della valutazione, la corrispondenza tra le finalità e le modalità del processo valutativo, la congruenza tra obiettivi e strumenti, permanendo all’interno del discorso pubblico che la valutazione produce. Dall’altro credo sia necessario analizzare il discorso culturale di cui la valutazione è prodotto, soffermandosi sulle conseguenze epistemiche della catalogazione algoritmica dei saperi, al fine di spostare il discorso sulla valutazione dalla produzione di ranking alla produzione di profili di qualità, implementandone l’elaborazione teorica e le modalità applicative.

Francesca Coin, ricercatrice in sociologia presso l’Università Cà Foscari di Venezia. Ha ricevuto il Ph.D. in sociologia ad Atlanta nel 2007. Autrice de Il produttore consumato: saggio sul malessere dei lavoratori contemporanei (Il Poligrafo, 2006), sta lavorando al manoscritto La bolla formativa. Si occupa di lavoro, movimenti sociali e conoscenza. Tiene corsi di Sociologia delle Culture alla Venice International University e alla Cà Foscari Harvard Summer School.

fracoin@unive.it

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