La valutazione degli enti pubblici di ricerca italiani

di Alberto Zuliani e Giorgio Sirilli

Abstract: Gli enti pubblici di ricerca costituiscono, per impegno di spesa, più dell’11% della ricerca e sviluppo (R&S) svolta in Italia. Si affiancano alle università che rappresentano un ulteriore 31%. Gli enti sono molto diversi fra loro e diversi dalle università; svolgono, in generale, un’importante attività di servizio in favore dell’esecutivo e del paese. La valutazione della loro attività deve tenere conto, in modo integrato, delle missioni e degli obiettivi assegnati, e delle risorse disponibili; non può  essere limitata a un’analisi ‘a tavolino’; va condotta attraverso visite e confronti con gli operatori, come avviene per analoghe istituzioni in altri paesi avanzati. La Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) che sarà completata dall’Anvur nel 2013 penalizzerà verosimilmente gli Enti pubblici di ricerca, se manterrà le caratteristiche definite finora.

Giorgio Sirilli, studioso di politica scientifica e di economia dell’innovazione. Ha presieduto il Gruppo di esperti sugli indicatori della scienza e della tecnologia dell’Ocse. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della ricerca e dell’innovazione.

giorgio.sirilli@cnr.it

Alberto Zuliani, è stato presidente dell’Istituto nazionale di statistica e presidente della Società italiana di statistica. È autore di numerosi saggi e articoli sui problemi della scuola, dell’università e della ricerca.

alberto.zuliani@uniroma1.it

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