Università e sviluppo nella Terza Italia: il caso della Toscana

di Luigi Burroni e Alberto Gherardini

Abstract: L’articolo affronta il tema del ruolo delle università nello sviluppo economico della Toscana. In particolare prende in considerazione le modalità attraverso cui le università e, più in generale, il sistema dell’istruzione, contribuiscono ai processi innovativi di due distinte Toscane: quella distrettuale e quella urbana. Nella prima area  l’innovazione è  tradizionalmente frutto dell’adeguamento continuo del sapere contestuale e tacito, mentre la formazione universitaria gioca un ruolo marginale, anche se crescente. Al contrario, nelle città l’università assolve con discreta efficacia i compiti di formazione della forza lavoro qualificata e di trasferimento di conoscenze per le imprese dei settori dell’alta tecnologia.

Luigi Burroni è Professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Fellow presso l’Advanced Institute for Labour Studies dell’Università di Amsterdam. E’ membro eletto del Comitato scientifico dell’Associazione Italiana di Sociologia, sezione Economia, Lavoro e Organizzazione. Fa parte del comitato di redazione della rivista Stato e Mercato e del comitato editoriale di Sviluppo Locale. lburroni@unite.it

Alberto Gherardini è dottore di ricerca in Sociologia, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DSPS) dell’Università di Firenze, dove collabora con le cattedre di Sociologia economica e Sociologia e politica dello sviluppo. Le sue ricerche più recenti hanno riguardato il contributo delle università allo sviluppo economico, i distretti tecnologici, il ruolo delle città nell’economia della conoscenza e, più in generale, i cluster innovativi. alberto.gherardini@unifi.it

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