L’università tra quasi-mercato e quasi-comunità

di Gloria Regonini

Abstract : Il diffuso impiego di Internet per la ricerca ha trasformato il modo in cui gli scienziati e ricercatori disegnano, sviluppano e valutano il proprio lavoro e i propri prodotti.. Un nuovo paradigma della comunicazione sta emergendo nelle comunità epistemiche virtuali. Quando i risultati sono resi disponibili attraverso il Web possono raggiungere un pubblico più vasto e massimizzare il beneficio del feedback. Il MOOC (Massive Open Online Courses) hanno il potenziale per trasformare radicalmente le pratiche di insegnamento nel campo dell’istruzione superiore. Le innumerevoli iniziative di questo tipo sono fortemente sostenute dal movimento per l’open access e l’accesso all’istruzione e alla conoscenza. Tuttavia, nonostante queste tendenze, il sistema accademico dominante può ancora essere descritto come una configurazione ibrida in cui la logica della competizione e della mercificazione co-esiste con la logica della cooperazione e della salvaguardia dei beni comuni scientifici. Questo complesso equilibrio può essere alterato dall’approccio portato avanti dal paradigma del New Public Management nella governance accademica. Con le sue pressioni concorrenziali, gli incentivi e le ricompense manageriali, questo approccio corre il rischio di non riconoscere l’importante contributo che la logica cooperativa può fornire all’innovazione.

Gloria Regonini insegna Analisi e valutazione delle politiche pubbliche nella Facoltà di Scienze Politiche, economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano le aree di decisione non partisan nelle democrazie, l’accountability, l’open government. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Paradoxes of Deliberative Democracy; Scienze del pubblico e istituzioni.

gloria.regonini@unimi.it

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