Può la teoria dei tre regimi di welfare applicarsi anche all’istruzione e alla formazione?

di Luciano Benadusi

Abstract: L’intervento analizza l’ipotesi di  Torben Iversen e John D. Stephens di una piena corrispondenza tipologica tra due settori di policy – welfare ed education – si rivela solo parzialmente valida e bisognosa di ulteriori approfondimenti dal lato dei fattori esplicativi. Si esprime infatti una perplessità sulla centralità accordata dai due autori ai dati di spesa, i quali secondo varie ricerche non sono il fattore che predice meglio i risultati redistributivi e, in particolare, quelli relativi all’eguaglianza di opportunità. Inoltre, l’autore affronta anche il caso italiano. Il nostro paese in effetti si situa quasi sempre in fondo alle classifiche degli indicatori di welfare e di education, nonché di eguaglianza distributiva. Ma questo non è vero per la vocational education, nella quale esso si allinea invece ai due gruppi di paesi più forti ed anzi li supera sia pure di poco, scavalcando persino la Germania. Questo appare il merito, non tanto della formazione professionale o dell’apprendistato o delle politiche attive del lavoro, che risultano assai carenti nel nostro paese, quanto dell’istruzione tecnica che vanta in Italia una robusta tradizione, situandosi a mezza via tra la general e la vocational education.

Luciano Benadusi è direttore della rivista Scuola Democratica

l.benadusi@libero.it

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