Category: N° 4 Nuova serie

Apprendimento, Formazione e Lavoro: Questioni di matching?

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di scuolademocratica, 21 febbraio 2012 11:33

Introduzione

di Luca Salmieri e Piero Valentini

La crisi economica di stampo finanziario, ma con pesantissime ricadute sull’economia reale, sta bruciando in tutti i Paesi avanzati centinaia di migliaia di posti di lavoro e sta aggravando le condizioni di inserimento occupazionale dei giovani, soprattutto di quelli con basse qualifiche, ma anche, e talvolta in modo clamoroso, di quelli con elevate competenze tecnico-specialistiche.  Continua…

Dai fabbisogni professionali alle competenze: un nuovo approccio per l’analisi del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, di Domenico Mauriello scarica abstract

Interrogarsi su apprendimento, formazione e lavoro a partire dalla crisi, di Alessandro Ferrucci e Costanza Bettoni scarica abstract

Riprogettare l’organizzazione e il lavoro, dare alle persone strumenti per padroneggiarli, di Federico Butera scarica abstract

Università: Differenziazione e governance di sistema: quale priorità per l’università italiana?

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di scuolademocratica, 12 febbraio 2012 11:25

Introduzione

di Gioia Pompili

I contributi che presentiamo in questo numero si pongono sulla scia del dibattito sull’università già avviato nei numeri precedenti con La guerra dei numeri e Le sfide della governance. In essi, infatti, vengono ripresi dei temi caldi legati al processo di riforma in corso e, più in generale, alle sfide e ai fenomeni di cambiamento che stanno investendo in Italia e all’estero i sistemi di Higher Education.  continua…

Uscire da labirinto: eccellenza e governance nelle politiche univer­sitarie, di Giliberto Capano scarica abstract

Elogio della differenza, di Giuseppe Catalano scarica abstract

Un’università che serva al paese, di Fabio Matarazzo scarica abstract

Con quali finalità diversificare l’offerta del sistema d’istruzione supe­riore?, di Roberto Moscati scarica abstract

Scuola: Tra competenze e accountability

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di scuolademocratica, 12 febbraio 2012 11:15

Introduzione

di Orazio Giancola

In questo numero di Scuola Democratica ritorna come tema cruciale per il sistema scolastico italiano il discorso sulle ‘competenze’: il passaggio del concetto di competenza dall’ambito aziendale/produttivo a quello scolastico, la validità (e l’utilità) della valutazione per competenze, il valore strategico della valutazione delle competenze e degli apprendimenti rispetto allo sviluppo dell’economia.

Sono questi i temi centrali che caratterizzano le riflessioni degli autori che hanno offerto il loro punto di vista.  continua…

Delle competenze, di Franco De Anna scarica abstract

Misure standardizzate degli apprendimenti degli studenti: polemiche superabili in positivo, di Paolo Sestito scarica abstract

Testing, accountability e crescita economica: potenzialità della valu­tazione per la governance dei sistemi, Intervista ad Eric A. Hanushek scarica abstract

A partire da…

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di scuolademocratica, 12 febbraio 2012 11:06

SGUARDI SULL’APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA E OLTRE

 

Introduzione di Clotilde Pontecorvo 

Le tre interviste che seguono ad Anne-Nelly Perret-Clermont, Jean Lave e Lucy Suchman sono state realizzate per Scuola Democratica a Roma in occasione dell’ultimo Congresso della Società scientifica Internazionale per la Ricerca Culturale e sulla teoria dell’Attività (iscar), organizzato dall’Università di Roma Sapienza e dal Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, dal 5 al 10 settembre 2011. La prima intervista è stata condotta da Anna Maria Ajello, la seconda da Piero Valentini e Alessia Pozzi e la terza da Francesca Alby.

Le tre studiose hanno in comune di essere tre rappresentanti molto autorevoli sul piano internazionale dell’orientamento di psicologia culturale che caratterizza la società iscar, ma propongono tre diverse tendenze di ricerca che vanno dall’ambito di studio, tipico della psicologia dello sviluppo e dell’educazione di Perret-Clermont, passando attraverso l’originale costrutto etnografico generale delle comunità di pratiche di Lave (e Wenger), fino all’ambito della psicologia dell’organizzazione e del lavoro di Lucy Suchman. 

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Presentazione SD n.4 nuova serie- feb 2012

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di scuolademocratica, 12 febbraio 2012 10:38

SCARICA INTERO NUMERO

Con il numero 4, il primo del 2012, la nuova edizione di Scuola Democratica entra nel suo secondo anno di vita.

I primi tre numeri del 2011hanno offerto (in tutte le diverse sezioni della rivista) molteplici punti per l’osservazione dell’ampio campo dell’education: scuola, università, formazione, apprendimento e trasformazioni del lavoro. Auspichiamo che la qualità e la quantità dei contributi dei primi numeri abbia consentito approfondimenti e riflessioni critiche utili a favorire una visione articolata e non lineare delle politiche educative insieme allo sviluppo delle conoscenze scientifiche nei diversi campi.

Ci auguriamo che, anche per il futuro, una visione estensiva delle questioni educative, la presenza di approcci pluridisciplinari ed orizzonti di ricerca a carattere internazionale, tutte caratteristiche che saranno consolidate e intensificate nel prossimo anno, possano dare alla rivista un riscontro sempre maggiore in termini di autori e lettori e di rilevanza nei dibattiti.      continua…

Issue no. 4 – February 2012

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di scuolademocratica, 6 febbraio 2012 12:02

cover n4 sd feb 2012

ISSN 1129-731x  ISBN 978-88 6250-351-8

The fourth issue opens with three interviews with international experts, introduced by Clotilde Pontecorvo, which provide interesting perspectives on learning within and outside the school environment. The “Essays” include contributions focusing on different cultural and geographical settings: an analysis of the school systems in Korea and Singapore, a comparative study of the lifelong learning models in Europe, a critical evaluation of the 3+2 system in terms of reproduction of inequalities. In “Notes and Perspectives”, other contributions focus on competence at school, testing as a standardized measure of students’ skills, and the relationship between education, learning and economic development. Issues discussed range from the processes of differentiation and governance systems in Italian universities to matching vocational education with labour market needs in Italy. Articles included in “Practices and Theories” examine both school and university settings, while the “Reviews” feature many international contributions. Two writer-teachers tell stories of educational precariousness, while Zeno closes the issue with his eclectic stories of socialization and learning.

TABLE OF CONTENTS

Issue no. 4 – February 2012

Introduction

STARTING FROM…

Perspectives on learning within and outside the school environment

by Clotilde Pontecorvo

Interview with Jean Lave

by Piero Valentini and Alessia Pozzi

Interview with Lucy Suchman

by Francesca Alby

Interview with Anne Nelly Perret Clermont

by Anna Maria Ajello

ESSAYS

Asian Tigers: an analysis of the school system in South Korea and Singapore

by Mario G. Dutto

Against the expansion of education (and for its redistribution). The case of the 3+2 university reform

by Carlo Barone

Learning by changing: building and inhabiting work practices

by Cristina Zucchermaglio, Giuseppe Scaratti and Lorenza Ferrai

European lifelong learning strategy and diversity of national devices: an interpretation in terms of public policy regimes

by Eric Verdier

The assessment of competence

by Norberto Bottani

NOTES AND PERSPECTIVES

School: between competence and accountability

Introduction

by Orazio Giancola

Competence

by Franco De Anna

Standardized measures of students’ skills: overcoming controversy

by Paolo Sestito

Testing, accountability and economic development: how assessment can positively affect the governance of systems

Interview with Eric A. Hanushek

University: Differentiation and governance: what is the priority for the Italian University?

Introduction

by Gioia Pompili

Out of a labyrinth: excellence and governance in university policies

by Giliberto Capano

In praise of diversity

by Giuseppe Catalano

A University working for the common good

by Fabio Matarazzo

Diversifying educational programs in higher education: to what ends?

by Roberto Moscati

Learning, Education and Employment: a matter of matching?

Introduction

by Luca Salmieri and Piero Valentini

From labour market needs to competence: a new approach to the analysis of the demand-supply mismatch

by Domenico Mauriello

Learning, education and employment in times of crisis

by Alessandro Ferrucci and Costanza Bettoni

Redesigning organization and employment: providing people with tools to manage these processes by Federico Butera

PRACTICES AND THEORIES

The University student as a field of research

by Francesco Consoli

Teachers and students at the school for peace. The experience of the summer school of peace education in Valmarecchia

by Fabrizio Battistelli, Francesca Farruggia and Claudia Lamonaca

From spectators to protagonists: student workshops and the “Xké?” project in Turin

by Nicola Vittorio

REVIEWS

Dubet, F. (2010), Les sociétés et leur école. Emprise du diplôme et cohésion sociale

by Barbara Pentimalli

Sultana, R.G. (ed.) (2011), Educators of the Mediterranean… Up close and personal… Critical Voices from South Europe and the MENA Region

by Paolo Landri

Regini, M. (2011), European Universities and the Challenge of the Market. A Comparative Analysis

by Gioia Pompili

Melazzini, C. (2011), Insegnare al principe di Danimarca

by Vittorio Campione and Fiorella Farinelli

Cappa, C. (2011), L’educazione nella torre. La formazione dell’individuo nel Rinascimento e gli Essais di Montaigne

by Marc Foglia

STORIES

Mantova is not washed by the sea

by Giulia Alberico

The roaming teacher

by Alex Corlazzoli

ZENO. Am I good at being good?

by Strarompi & Peter V

L’allievo, da spettatore a protagonista: la didattica laboratoriale e l’esperienza del progetto Xké? di Torino

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 23:09

di Nicola Vittorio

ABSTRACT:  La didattica intesa come spazio di apprendimento pratico, come laboratorio educativo, è di particolare interesse nel campo dell’insegnamento delle scienze. Si tratta di una didattica molto adatta per i ragazzi della scuola primaria secondaria. Tale didattica fornisce un ottimo strumento educativo per coltivare l’interesse dei ragazzi verso la scienza e le sue applicazioni. Il contributo illustra un progetto realizzato ed avviato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, nel centro di Torino: ‘Xké? Il laboratorio della curiosità’. Si tratta di un centro dedicato alla didattica delle scienze, rivolto alla scuola primaria e secondaria.

Nicola Vittorio, è professore ordinario di Astronomia e Astrofisica presso il Di­partimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata. Dal 1999 al 2008 è stato Preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dello stesso ateneo. Dal 2010 è presidente vicario del Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica del MIUR.

Insegnanti e studenti a scuola di pace. L’esperienza della Scuola estiva di pace della Valmarecchia

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 23:07

di Fabrizio Battistelli, Francesca Farruggia e Claudia Lamonaca

ABSTRACT:  La scuola non è solo un luogo di studio ma anche un ambiente dove si sviluppano relazioni sia di cooperazione che di conflitto soprattutto tra docenti e discenti. Con l’obiettivo di offrire alle due componenti dell’istituzione scolastica una significativa opportunità per confrontarsi e ridisegnare i termini di un rapporto spesso formale e cristallizzato, Archivio Disarmo ha fondato nel 2008 la Scuola Estiva di Educazione alla pace della Valmarecchia con sede a Novafeltria (Rimini). Il presente articolo illustra questa iniziativa nel corso della quale è stato affrontato il tema del conflitto da un punto di vista micro-sociale, presentando ai partecipanti le metodologie utili a gestire positivamente il conflitto inter-personale, con particolare riferimento al contesto scolastico, ambito in cui si vanno riversando con sempre maggiore frequenza alcune delle tensioni proprie della società contemporanea. Il percorso formativo, centrato sul riconoscimento del conflitto, sull’ascolto attivo e sulla comunicazione assertiva, è stato rivolto ad gruppo 15 professori e 15 studenti dando vita a un’aula integralmente comune sul piano psicologico e sociale.

Fabrizio Battistelli, professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione della Sapienza Università di Roma e direttore del Dipartimento di Scienze Sociali. Si occupa di Socio­logia della sicurezza, Sociologia delle istituzioni pubbliche, Teoria e storia della sociologia.

Francesca Farruggia, laureata in Sociologia alla Sapienza Università di Roma, dottore di ricerca in Sistemi sociali, organizzazione e analisi delle politiche pubbliche.

Claudia Lamonaca, laureata in Scienze politiche alla Sapienza Università di Roma, master in Politics in Europe, Università di Siena.

Il mestiere di studente universitario: un campo per la ricerca riflessiva

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 23:05

di Francesco Consoli

ABSTRACT:  L’articolo costituisce una rilettura della ricerca di A. Coulon su ‘Il mestiere di studente’ e del libro di G. Graf: ‘Clueless in Academe’ condotta sulla base del materiale raccolto nel corso di più di venti anni di pratica e ricerca riflessiva sulle trasformazioni del rapporto tra studenti e università condotte mediante le metodologie dell’apprendimento riflessivo. Uno dei punti centrali analizzati è il ruolo crescente della dissimulazione e dell’ipocrisia istituzionale sia per quanto riguarda gli studenti, che l’Università e i docenti. Nell’articolo si considera importante comprendere le ragioni e le pratiche di questo aspetto dell’esperienza degli studenti per sviluppare un apprendimento riflessivo, introdurre reali miglioramenti al curriculum informale e ridurre i fallimenti delle carriere degli studenti universitari.

Francesco Consoli, sociologo, ha insegnato Sociologia dell’organizzazione presso la Facoltà di Scienze statistiche della Sapienza Università di Roma e Sociologia delle professioni alla Facoltà di Sociologia dello stesso ateneo. Da anni è impegnato nello sviluppo di metodologie riflessive di apprendimen­to e partecipazione, sia nella didattica che nella formazione professionale e organizzativa. In questa prospettiva ha collaborato alla nascita di Reflective Learning Italia, associazione partner di Reflective Learning International.

Riprogettare l’organizzazione e il lavoro, dare alle persone strumenti per padroneggiarli

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:53

di Federico Butera

ABSTRACT:  Il contributo imputa le caratteristiche del mismatch tra domanda e offerta di lavoro ai limiti di organization e job design da parte delle imprese e delle pubbliche amministrazioni, malgrado la loro performance sia legata alla capacità di innovazione, e alle difficoltà di definizione e gestione dei ‘sistemi professionali e dei sistemi di certificazione delle competenze’ incapaci di identificare le trasformazioni di professioni e mestieri. Il saggio propone il concetto di broad professions come base su cui invertire il mismatch sia sul fronte della riorganizzazione dei processi produttivi che della programmazione dei percorsi formativi. Le proposte presentate promuovono una cultura professionale maggiormente consapevole dello sviluppo delle competenze sul lavoro, una cultura di cui devono farsi attori propulsivi non solo le imprese e la pubblica amministrazione, ma anche l’università e il sistema formativo.

Federico Butera, ordinario di Scienze dell’Organizzazione all’Università di Milano-Bicocca, dopo aver insegnato alla Sapienza Università di Roma. Fondatore e presidente fin dal 1974 dell’Istituto rso – Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi, rinominato nel 2000 Istituto Irso e oggi divenuto Fondazione Irso. È direttore di Studi Organizzativi.