Tag articolo: formazione professionale

Rilanciare lo sviluppo e gli investimenti per ridurre il disorientamento alla formazione e al lavoro

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:52

di Maurizio Drezzadore

Abstract: La riflessione presentata offre una serie di richiami ai problemi che affliggono i giovani italiani di fronte alle enormi difficoltà che nel nostro paese si palesano per l’entrata e la permanenza nel mondo del lavoro. Vengono così sottolineati i principali ostacoli specialmente in relazione al rapporto tra i giovani e il mondo della formazione, alle lacune nei servizi di orientamento e in generale viene esaminata la contraddizione tutta italiana tra l’elevato potenziale del tessuto produttivo e l’incapacità del sistema scolastico e formativo di intercettarne le esigenze professionali.

Maurizio Drezzadore, ha ricoperto diversi incarichi associativi, in particolare quello di presidente regionale delle Acli del Veneto. Attualmente è Presidente dell’ENAIP, responsabile della rivista Formazione & Lavoro, consigliere del CNEL.

drezzadore@enaip.it

C’è fiducia nei confronti dell’istruzione tecnica e professionale?

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:49

di Costanza Bettoni

Abstract: Nel contributo si focalizza l’attenzione sul sostegno finanziario ai percorsi di istruzione e formazione professionale, che hanno visto dalla loro istituzione ad oggi un incremento considerevole di iscritti e registrato un buon livello di performance. Da una rapida rassegna di alcuni dei dati principali che descrivono il sistema (l’accesso, gli esiti formativi e professionali, il finanziamento) emerge un quadro di debole sostegno finanziario da parte dello Stato, nonostante tale segmento formativo sia parte del sistema educativo nazionale, rinviando alle Regioni e Province Autonome l’assunzione di tale onere.

Costanza Bettoni, dirigente del Settore Istruzione e Formazione professionale di Tecnostruttura delle Regioni per il FSE. Negli anni ha collaborato con la Sapienza Università di Roma, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Pedagogia Sperimentale con un focus specifico sul tema dell’economia dell’educazione.

c.bettoni@tecnostruttura.it

Formazione professionale e apprendistato:strumenti fondamentali per sostenere l’occupazione giovanile

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:46

di Domenico Sugamiele

Abstract: La crisi economico-finanziaria ha fatto emergere con forza la crisi strutturale del nostro sistema educativo. Un sistema che, nonostante le retoriche riformatrici del più recente dibattito politico, continua a concentrarsi sullo sviluppo della ‘formazione generale’ – liceale e accademica – escludendo dai processi educativi la formazione per il lavoro e sul lavoro. Il risultato è che siamo l’unico Paese europeo privo di un sistema di formazione professionale secondario e terziario. D’altro canto la composizione del sistema imprenditoriale, costituito da piccole imprese, non favorisce l’investimento in innovazione e ricerca e, più in generale, in capitale umano. Ne consegue che il sistema formativo e il mercato del lavoro costringono i nostri giovani ad una lunga transizione alla vita attiva anche attraverso un insieme di protezioni normative che favorisce gli occupati a scapito dei giovani.

Domenico Sugamiele, Segretario generale del Centro di Iniziativa e di Ricerca sul Sistema Educativo e Scientifico (CIRSES); è stato Direttore del Dipartimento Sistemi Formativi dell’Istituto per la Formazione Professionale dei Lavoratori (ISFOL).

domesu@fastwebnet.it

La strategia europea per il lifelong learning: un’interpretazione in termini di regimi di politica pubblica

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:16

di Eric Verdier

ABSTRACT:  Il saggio propone un’analisi comparata delle politiche pubbliche per lo sviluppo del lifelong learning in alcuni Paesi europei. Incentivate dalle recenti risoluzioni europee per promuovere e valorizzare l’apprendimento permanente, ‘sia dentro che fuori la scuola’, tali politiche dovrebbero garantire le competenze richieste dalla società della conoscenza e salvaguardare l’equità e la coesione sociale. L’autore individua e illustra cinque regimi idealtipici di politica pubblica, declinati secondo varie forme di giustificazione (Boltanski e Thévenot, 1991) ossia secondo i diversi principi di giustizia e legittimità che caratterizzano le istituzioni volte a regolare il settore educativo e formativo. Tre di loro – i regimi ‘corporativisti’, ‘accademici’ e ‘universalistici’ – sono de-mercificati (Esping-Andersen, 1999); gli altri due sono market oriented: ‘libera concorrenza di mercato’ e ‘mercato regolamentato’. Lo studio di cinque modelli nazionali di politiche per il lifelong learning, ognuno dei quali non è la mera espressione di uno solo dei cinque regimi, sottolinea la diversità dei sistemi di istruzione e formazione professionale in Svezia, Germania, Danimarca, Francia e Gran Bretagna, descrivendone i pregi, i limiti e le potenzialità. La recente ibridazione dei modelli è incoraggiata da una politica europea che promuove la comparazione degli esperimenti nazionali e favorisce la circolazione di ‘buone idee e pratiche’.

Eric Verdier, direttore di ricerca del cnrs presso il lest (Laboratorio di Econo­mia e di Sociologia del Lavoro), Università d’Aix-Marseille. I suoi ambiti di ricerca: economia e sociologia del lavoro e della formazione, sociologia del­le politiche pubbliche e comparazioni internazionali. Membro del Comitato di redazione della rivista Travail et Emploi, del comitato editoriale dell’Eu­ropean Journal of Vocational Training e del network di ricerca del CNRS RAPPE (Réseau d’Analyse Pluridisciplinaire des Politiques Educatives).