Tag articolo: università

University Between Pseudo-Market And Pseudo-Community

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di p.valentini, 19 febbraio 2014 14:09

by Gloria Regonini

Abstract : Widespread use of the Internet for research has changed the ways scientists design, develop, and evaluate their products. A new paradigm of communication is emerging in the virtual epistemic communities. When the results are made available through the Web, they can reach a larger audience and maximize the benefit of the feedback. The MOOC (Massive Open Online Courses) have the potential to radically change the teaching  practices in higher education. All these initiatives are strongly supported by the movement for open access and open education.In spite of these trends, the prevailing academic system can still be described as an hybrid configuration where the logic of competition and commodification co-exists with the logic of cooperation and preservation of scientific commons. This complex equilibrium can be altered by the New Public Management approach to academic governance. With its competitive pressure, incentives and managerial rewards, it can fail to recognize the significant contribution that the cooperative logic can make to innovation.

Gloria Regonini teaches Analysis and evaluation of public policies in the Faculty of Political Sciences, Economic and Social Sciences of the University of Milan. His research interests are in the areas of non-partisan decision in democracies, accountability, open government. Among his most recent publications: Paradoxes of Deliberative Democracy, Scienze del pubblico e istituzioni.

gloria.regonini@unimi.it

Internazionalizzazione della CRUI e terza missione Università

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di scuolademocratica, 25 ottobre 2012 01:11

di Emanuela Stefani


Abstract: Extensión. E’ con questa parola che in America Latina gli atenei sono soliti chiamare le relazioni con il tessuto sociale e produttivo. Estensione è una parola che suggerisce immediatamente l’intento di creare un’area di sovrapposizione fra il sapere e le necessità dei cittadini. Tentando di avvicinare un modello di cooperazione basato sull’ascolto attivo e sulla collaborazione in rete la Fondazione CRUI ha dato vita a CID. Conoscimiento, Inclución e Desarrollo. Un progetto finanziato dalla UE che intende inaugurare un nuovo modello di collaborazione fra atenei, tessuto sociale e realtà produttive basato su due best practice europee riadattate ai contesti latinoamericani. Da una parte i Patti Formativi e dall’altra i Comitati di indirizzo.

Emanuela Stefani, direttore della crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e della Fondazione crui per le Università Italiane. Ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore universitario, in particolare nell’ambito della valutazione, della gestione della ricerca e dell’alta formazione, scrivendo diverse pubblicazioni in merito.

stefani@fondazionecrui.it

Nuove pratiche di responsabilità per l’Accademica

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di scuolademocratica, 25 ottobre 2012 00:55

di Francesco Consoli

Abstract: La governance dell’Università italiana sta affrontando un profondo processo di cambiamento sistemico per essere all’altezza di nuove responsabilità. Questo cambiamento riguarda tutta la cultura accademica e le nuove relazioni e processi tra agenzie, persone e istituzioni coinvolti nei processi decisionali. Questo articolo introduce il fuoco tematico della sezione sottolineando il filo rosso che collega i diversi contributi. Il primo articolo riguarda i cambiamenti nel processo decisionale e nelle pratiche per dare impulso alla riforma didattica, il secondo riguarda i cambiamenti nel processo decisionale e nelle pratiche per far fronte alle nuove responsabilità cui le Università devono far fronte verso problemi. Funzioni e popolazioni tradizionalmente esterni al perimetro accademico (la cosiddetta Terza Funzione, o, in America Latina, Extenciòn).

Francesco Consoli, sociologo, ha insegnato Sociologia dell’organizzazione e Sociologia dell’innovazione presso la Facoltà di Scienze statistiche della Sapienza, Università di Roma, e Sociologia delle professioni presso la Facoltà di Sociologia dello stesso ateneo. Da anni è impegnato nell’applicazione e nello sviluppo di metodologie riflessive di apprendimento e partecipazione, sia nella didattica che nella formazione professionale e organizzativa. In questo campo ha collaborato con Reflective Learning International e con la rivista Reflective Practice, ed è membro dei Comitati Scientifici di Educational Reflective Practice e di Formazione e Cambiamento.

francoconsoli@gmail.com

Assicurare la qualità della formazione: perché, per chi, come

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:25

di Muzio M. Gola

Abstract: La Qualità della formazione richiede di essere focalizzata su temi essenziali quali le funzioni del laureato in un contesto di lavoro, i conseguenti obiettivi di apprendimento da prevedere nella formazione, i risultati di apprendimento da accertare, le risorse e i metodi che consentono di raggiungerli. Le agenzie europee più attive e innovative tracciano chiaramente  la strada in questa direzione. Occorre superare il concetto, imperante nel recente passato, di Qualità e valutazione come forma di puro managerialismo. La qualità deve tradursi in processi sostenibili basati su un Modello Informativo continuamente mantenuto su rete informatica sia per scopi di valutazione sia per la comunicazione pubblica in senso lato.

Muzio M. Gola, ingegnere meccanico, ordinario di Costruzione di Macchine al Politecnico di Torino. Specialista di analisi delle strutture, progettazione meccanica, dinamica delle macchine. Capo de laboratorio AERMEC (aeromeccanica) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dove si conducono ricerche nel campo della meccanica delle turbomacchine. Specialista nella Assicurazione della Qualità, dell’accreditamento e della valutazione. Membro di alcuni Nuclei di valutazione, consulente ANVUR, valutatore per agenzie europee.

muzio.gola@polito.it

Issue no. 5 – June 2012

di scuolademocratica, 15 giugno 2012 17:00

cover sd5

ISSN 1129-731X  ISBN 978-88-6250-401-0

This issue opens with an interview with French sociologist François Dubet, who considers school not only as a place for the transmission of knowledge, but also a space for justice and personal development. The “Essays” include contributions ranging from a “constructive” and “collaborative” learning model to the introduction of school vouchers in an Italian region, to the learning gaps in middle school and a comparative analysis of vocational training in Europe. The competence debate continues in “Notes and Perspectives”, focusing in particular on adults and the relationship between knowledge and competence in the teaching of mathematics. This section also includes a debate on the evaluation of research quality and the recent initiatives promoted by the National Agency for the Evaluation of Universities and Research Institutes (ANVUR). Special attention is also dedicated to the relationship between vocational training and transition into the labour market. The new “Overview” section presents the latest forecasts on labour market trends by the Excelsior Information System in its annual report, which focuses on the under-thirties. Contributions included in “Practices and Theories” reflect on some innovation practices in education. The final sections of the issue include reviews of Italian and international publications and the usual chapter dedicated to “Stories”.

TABLE OF CONTENTS

Issue no. 5 – June 2012

STARTING FROM…

Beyond knowledge. Justice and personal development at school

Interview with François Dubet

by Luciano Benadusi and Barbara Pentimalli

ESSAYS

Constructive, Self-Regulated, Situated and Collaborative (CSSC) Learning as a vehicle for developing adaptive competence

by Erik de Corte

Vocational training in Europe

by Lisa Rustico

Give back to primary school what belongs to primary school: learning gaps in the lower secondary school

by Gianfranco De Simone

Dote scuola”: the introduction of school vouchers in Lombardia

by Tommaso Agasisti, Giuseppe Catalano and Piergiacomo Sibiano

NOTES AND PERSPECTIVES

School: Competence in education and life

Competence in adults

by Vittoria Gallina

Knowledge, competence and social change

by Antonietta Censi

Knowledge, competence and the teaching of mathematics

by Gabriele Anzellotti

University: Evaluating research quality and university

The evaluation of research quality and its potentially pernicious effects

by Luciano Benadusi

Evaluating research quality in Italy

by Alberto Baccini

Escape from bureaucracy

by Leonardo Cannavò

Evaluation: from ranking to quality profiles

by Francesca Coin

Evaluating public research institutes in Italy

by Giorgio Sirilli and Alberto Zuliani

Providing quality education: why, for whom, how

by Muzio Gola

Learning, Education and Employment: Education, learning, information asymmetries and transitions into the labour market

Vocational training and apprenticeship: fundamental tools for youth employment

by Domenico Sugamiele

Is there trust in technical and vocational education?

by Costanza Bettoni

Fostering development and investments to support education and careers guidance

by Maurizio Drezzadore

OVERVIEW

Forecasting labour demand in Italy. The statistics of the Excelsior Information System

Edited by Domenico Mauriello and Luca Salmieri

PRACTICES AND THEORIES

Identifying, analyzing and describing practices

by Francesco Consoli

Sex education. A new methodology

by Anna Verde

Re-thinking education in terms of action-research

by Sabina Licursi and Giorgio Marcello

REVIEWS

Anderson-Levitt, K.M. (ed.) (2011), Anthropologies of Education. A Global Guide to Ethnographic Studies of Learning and Schooling

by Mara Benadusi

Perret J.F., Perret-Clermont A.N. (2011), Apprentice in a Changing Trade

by Anna Maria Ajello

A difficult balance: evaluating research quality between bibliometrics and peer review

by Orazio Giancola

Fiorita N., Viscomi A. (eds.) (2010), Istruzione e libertà religiosa. Le scuole delle organizzazioni di tendenza

by Valeria Fabretti

STORIES

Let’s not stick our heads in the sand

by Cristina Petit

ZENO. Is it time for a snack?

Texts by Strarompi & Peter V, drawings by Peter V

Un’università che serva al paese

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:38

di Fabio Matarazzo

ABSTRACT:  Il contributo offre una panoramica delle problematiche che maggiormente assillano il sistema universitario italiano. A partire da una costante riduzione del finanziamento, documentata con dati, si pongono alcune questioni rilevanti sul ruolo dell’università e sui fattori che ne determinano una costante disaffezione da parte dell’opinione pubblica ed il conseguente calo delle immatricolazioni, nonché su un’autonomia che tende a farsi sempre più stretta. In Italia non manca la differenziazione, sulla quale comunque esprime perplessità dettate dal possibile rischio di provocare un effetto ‘pioggia sul bagnato’ andando a premiare i già bravi a scapito dei soggetti più deboli, manca piuttosto la definizione del ruolo cruciale dell’università come volano per lo sviluppo del paese, come invece è accaduto in altri paesi. E manca soprattutto un regolatore centrale in grado di realizzare interventi efficaci per un’università che sia adeguata alle potenzialità e necessità del Paese, un regolatore che piuttosto che intraprendere continui processi di riforma vada ad intervenire, laddove intravede malfunzionamenti, attraverso un’azione di governo ‘con il cacciavite’ che risolva le situazioni di inadeguatezza e verifichi costantemente gli output della propria azione.

Fabio Matarazzo, avvocato libero professionista, consulente e revisore legale per istituzioni accademiche e di ricerca. Si è occupato di problemi universi­tari per il Ministero dell’Istruzione dove è stato Direttore.

Uscire da labirinto: eccellenza e governance nelle politiche universitarie

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:34

di Giliberto Capano

ABSTRACT:  A partire dalla definizione di eccellenza, e dalla necessità di contestualizzarla  rispetto alla mission consapevole delle singole università, si delineano una serie di necessità incombenti per gli atenei. Tra queste il bisogno di risorse finanziarie aggiuntive, di un efficiente e legittimato sistema di valutazione, di un mondo delle imprese capace di interagire con l’istituzione, ma soprattutto di un assetto di governance in grado di utilizzare i risultati della valutazione, di giustificare un investimento di risorse aggiuntive, di proporre partnership innovative con le imprese. Con i dati della ricerca comparativa alla mano si evidenziano tutti i limiti del caso italiano dove si è assistito ad un continuo ‘tradimento’ degli strumenti di policy adottati negli altri paesi; attraverso il bricolage istituzionale ed il patchwork si è infatti tentato di adattare strumenti e principi innovativi all’esistente, ma di fatto non si è svolto quel ruolo di coordinamento attivo del sistema che ha caratterizzato l’azione degli altri governi europei. In tal senso le università non sono state messe in grado di rispondere in modo coerente, di abbandonare le logiche autoreferenziali, nonché di assumersi la responsabilità di operare scelte selettive.

Giliberto Capano, professore ordinario di Scienza politica e Analisi delle Poli­tiche Pubbliche all’Università di Bologna, sede di Forlì. Membro del Con­sortium Higher Education Researchers, direttore della Rivista Italiana di Politiche Pubbliche e condirettore della rivista Policy & Society. Membro dell’Executive Committee dell’International Political Science Association. Coordinatore del Dottorato di Scienza politica presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM, programma congiunto con le Università di Bologna, Pisa, Napoli Federico II) e presidente del Nucleo di valutazione dell’Univer­sità di Genova.

Issue no. 2 – June 2011

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di scuolademocratica, 22 giugno 2011 12:16

cover n2 scuola democratica nuova serie

The issue opens with an interview with the PISA coordinator Andreas Schleicher, who talks about PISA’s challenge to national educational systems. The essays focus on a variety of themes: advantages and risks of a competence-based approach in school pedagogy; a comparative analysis of the policies for excellence in higher education; new media, participatory cultures and social networks. The debates in “Notes and Perspectives” focus on the disputes over competence at school; the statistics related to the Italian university system with particular regard to the recent “war of numbers”; and the delays in the development of life-long learning in Italy. A new section titled “Practices” includes contributions by experts in the fields of education and training, who describe and analyse some actual experiences and practices. “Reviews” presents, among other things, two studies: one on the relationship between meritocracy and equity in education, the other on the educational policies in the United Kingdom from the 1960s to present. The issue closes with “Stories”, containing narrative contributions on the topics of education and training.

TABLE OF CONTENTS

Issue no. 2 – June 2011

Starting from…

Learning by comparing. PISA’s challenge to national educational systems

Interview with Andreas Schleicher

ESSAYS

Between knowledge and competence: cooperation or conflict?

by Luisa Ribolzi

A competence-based approach: a threat to school education?

by Michele Pellerey

Excellence in higher education: policies, effects and open issues. A comparative analysis of five European countries

by Massimiliano Vaira

New media, participatory cultures and social networks. Spaces for informal, participatory and creative learning

by Mario Pireddu

NOTES AND PERSPECTIVES

School

Competence at school: a cultural dispute. Contributions by Anna Maria Ajello, Giorgio Israel, Luciano Benadusi, edited by Assunta Viteritti

School and digital technologies

by Roberto Maragliano

University

The “war of numbers”. Contributions by Andrea Cammelli, Andrea Gavosto and Stefano Molina, Giunio Luzzatto and Stefania Mangano, Marino Regini, edited by Giunio Luzzatto

Learning, Education and Employment

Lifelong learning in Italy. The case of TreeLLLe Journal. Contributions by Aviana Bulgarelli, Cristina Zucchermaglio, Francesco Florenzano, edited by Luca Salmieri and Piero Valentini

PRACTICES

The space and time of practice

edited by Paolo Landri

Mission Impossible. The vocational training of educators in an action context

by Cesare Moreno

REVIEWS

The relationship between meritocracy and equity in education: Duru-Bellat and Dubet (re)open the debate

by Orazio Giancola

More than 60 years of educational policy in the United Kingdom. The lines of debate

by Mario Dutto

Kaiser D. (2005), Pedagogy and the Practice of Science: Historical and Contemporary Perspectives

by Assunta Viteritti

Grimaldi E. (2010), Discorsi e practiche di governance della scuola. L’esperienza della Provincia di Napoli

by Giovanna Barzanò

STORIES

Letter from the student at the bottom of the class

by Mila Spicola

ZENO. Dilemmas of conscience in everyday life

Texts by Strarompi & Peter V, drawings by Peter V

Call for papers 2011

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Issue no. 1 – December 2010

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di admin, 13 dicembre 2010 09:42

1

The issue opens with an interview with Alain Touraine on the need for establishing a school for the subject, and includes essays focusing on some different theoretical views of education; social and geographical inequalities in cognitive performance, as measured by Italian PISA scores; recent transformations in the Italian and European university systems; the relationship between employment and education in the knowledge society. The section “Notes and Perspectives” includes, among other things, two debates (one on school, democracy and citizenship; and the other on apprenticeship policies), an interview with the President of CRUI (Conference of Italian university rectors) on the current university reform, and some contributions on the innovations of educational and organizational environments. The issue closes with an unpublished story by Marco Lodoli, included in the section “Stories and Practices of Learning”.

TABLE OF CONTENTS

Issue no. 1 – December 2010

Introduction

Starting from…

A school for the Subject, recognition of cultural diversity, and a society of women

An interview with Alain Touraine

by Luciano Benadusi and Barbara Pentimalli

Essays

(Future?) Perspectives on education

by Paolo Landri

Faraway, so close. Educational equity in Italy

by Luciano Benadusi, Rita Fornari, Orazio Giancola

The transformation of the Italian university system

by Roberto Moscati

Employment and education in the knowledge society

by Sebastiano Bagnara and Maurizio Mesenzani

NOTES AND PERSPECTIVES

School

School, democracy and citizenship: education versus schooling?

Edited by Vittorio Campione

Contributions by Alessandro Cavalli, Adolfo Scotto di Luzio, Giuseppe Spadafora, Salvatore Veca

High school reform

by Fiorella Farinelli, Paolo Ferratini, Micaela Ricciardi

Educational environments

by Silvano Tagliagambe

Organizational environments

by Giorgio Rembado

University

A focus on higher education in Europe 2010. The impact of the Bologna Process

A general overview

by Maria Lezzi

Notes

by Letteria Fassari

An interview with Enrico Decleva about the Reform

by Luciano Benadusi and Gioia Pompili

Learning, Education and Employment

Education and training in Italy. Ready to go?

Edited by Stefania Capogna

Notes

by Tiziano Treu

Contributions by Claudio Gentili, Giorgio Santini, Michele Tiraboschi, with a comment by Sandra D’Agostino

OECD Annual Report, Learning for jobs 2009

A general overview

by Piero Valentini

Notes

by Domenico Sugamiele and Silvia Ciampi

Reviews

Biesta Gert J. J. (2006), Beyond learning: Democratic education for a human future, Boulder, Co., Paradigm Publishers

by Paolo Landri

Cavalli A., Argentin G. (eds.) (2010), Gli insegnanti italiani: come cambia il modo di fare scuola. Terza indagine dell’Istituto IARD sulle condizioni di vita e di lavoro nella scuola italiana, Bologna, Il Mulino

by Valeria Fabretti

Margarete Durst (2010), La filosofia dell’educazione per la scuola, Milano, FrancoAngeli

by Carlo Cappa

Stenstrom M.L., Tynjala P. (eds.) (2009), Towards Integration of Work and Learning, Heidelberg, Springer

by Anna Maria Ajello

Stories and Practices of Learning

The Lake

by Marco Lodoli

Call for papers 2011

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Il futuro dell’educazione

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di scuolademocratica, 26 novembre 2010 20:00

Immaginare il futuro, ridisegnare la società contemporanea, proiettarsi verso il cambiamento, accettare le sfide della trasformazione sono imperativi dominanti nel discorso e nelle pratiche della modernizzazione. Si tratta di ‘verità categoriche’ che definiscono il contorno e il contenuto dei discorsi, degli studi, delle riflessioni e delle politiche dell’educazione  nel quadro del progetto illuministico e che individuano una linea di consenso, malgrado le inevitabili differenze, che a partire da Kant e da Cartesio, attraversa nel passato prossimo studiosi come Piaget, Kohlberg e finisce per includere coloro che in questa prospettiva inscrivono ancora oggi la propria azione professionale, politica e intellettuale.

Sembrano esservi, peraltro, pochi dubbi sul fatto che la società contemporanea – comunque la si voglia definire – si vada modificando per effetto di un insieme di trasformazioni economiche, politiche, tecnologiche e sociali che mettono fortemente in discussione quel progetto di cambiamento e che di conseguenza inducono a ripensare – nel senso della continuità, oppure della complessiva modifica – il ruolo che le forme dell’educazione e i sistemi educativi sono chiamati a svolgere nel quadro attuale e nel futuro immediato.  I testi che seguono rappresentano delle diagnosi e delle modalità di interpretazione del futuro dell’educazione e costituiscono un primo tentativo di ordinamento delle analisi e delle risposte che autorevoli studiosi contemporanei hanno dedicato a tale questione. I brani scelti – presentati con pochi commenti e talora con  molti interrogativi – delineano, da un lato, una visione distopica – magistralmente presentata attraverso alcuni testi di Baumann (2009) ed inclusa nel primo paragrafo di questa selezione – e, dall’altro, una visione moderatamente ottimistica – rappresentata nel secondo paragrafo da coloro che danno una lettura accentuatamente positiva delle possibilità presenti all’interno dei processi di cambiamento, come Giddens,  Castells, Stehr  e che sono gli eredi in un certo senso della visione illuministica . La selezione si conclude con  un insieme di linee di riflessioni da riprendere nei numeri successivi della rivista per un dibattito post-prometeico sul futuro dell’educazione.

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