Tag articolo: valutazione

Tra fotografia dei risultati e controllo delle procedure: come assicurare la qualità dell’istruzione e formazione professionale?

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di scuolademocratica, 25 ottobre 2012 00:34

di Giorgio Allulli

Abstract : L’articolo propone che alla Raccomandazione europea, che richiede di assicurare la qualità delle strutture scolastiche e formative, si risponda attraverso un nuovo modello, che integri le caratteristiche positive dei due approcci tradizionalmente adottati, quello input-output e quello fondato sui processi.

Giorgio Allulli, dirigente di ricerca dell’isfol, coordinatore del Reference Point Italiano sulla garanzia di qualità dell’istruzione e formazione professionale e membro dello Steering group della Rete europea sulla qualità ifp. Ha diretto il settore istruzione del censis e il segretariato della Conferenza dei Rettori. I suoi interessi si concentrano sull’analisi delle politiche educative e sulla valutazione del sistema d’istruzione e formazione.
g.allulli@isfol.it

Premiare i migliori insegnanti migliora la scuola?

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di scuolademocratica, 25 ottobre 2012 00:08

di Giorgio Ragazzini

Abstract: Premiare i migliori insegnanti non migliora la qualità media e può anzi creare tensioni e insoddisfazione fra i colleghi. Molto meglio sforzarsi di garantire che tutti i docenti siano almeno sufficienti sia per capacità che per correttezza professionale. A questo scopo bisogna anche poter provvedere subito nei casi di palese inadeguatezza. Meglio investire le scarse risorse a disposizione per affidare a docenti selezionati i nuovi ruoli indispensabili al governo delle scuole.

Giorgio Ragazzini, docente di Lettere nella scuola media. Come responsabile dell’aggiornamento, ha progettando e organizzato seminari, corsi e convegni, con una particolare attenzione alla relazione educativa. Ha coordinato la stesura di un codice dei principi etici per la Gilda degli Insegnanti. Fa parte del «Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità» di cui cura anche il blog.
giorgio.ragazzini@libero.it

Prove di comprensione

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di scuolademocratica, 24 ottobre 2012 23:48

di Pietro Lucisano


Abstract: L’articolo riflette sulla complessità delle misurazioni della comprensione e sui rischi di eccesso di riduzionismo degli attuali approcci alla ricerca. In particolare si denuncia come l’approccio tecnocratico basato su parametri di efficienza, standardizzazione e assieme risparmio e fretta, pur accumulando grandi quantità di dati, non consenta di comprendere la reale natura dei fenomeni osservati.

Pietro Lucisano, presidente del Corso di laurea Magistrale in Scienze dell’educazione e della formazione della facoltà di filosofia della Sapienza, Università di Roma e coordinatore del dottorato di ricerca in pedagogia sperimentale. Si è occupato di valutazione dell’efficacia dei sistemi formativi, dispersione scolastica ed economia dell’istruzione. Attualmente è direttore scientifico, per la Sapienza, di SOUL (Sistema Orientamento Università Lavoro) progetto di placement e gestione dei tirocini dalle Università statali di Roma e vicepresidente di SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica).

pietro.lucisano@uniroma1.it

Esperienze di valutazione dei dirigenti scolastici

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di scuolademocratica, 24 ottobre 2012 23:43

di Annamaria Ajello

Abstract: Il paper discute di valutazione relativamente ai seguenti temi: assessment, accountability, negoziazione. Inoltre descrive l’applicazione di una procedura sperimentale di valutazione dei dirigenti  in una scuola della Provincia Autonoma of Trento.

Anna Maria Ajello, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione (Facoltà di Medicina e Psicologia Sapienza Università di Roma). Studia i problemi dell’acquisizione di conoscenza in contesti educativi/formativi. Ha svolto ricerche sulla competenza professionale, sulla dispersione scolastica e sulle modalità di valutazione degli studenti e degli adulti (dirigenti e insegnanti) a scuola.
annamaria.ajello@uniroma1.it

La lezione americana: l’impiego del Valore Aggiunto nella valutazione di scuole e insegnanti

di scuolademocratica, 24 ottobre 2012 23:38

di Cristiano Corsini

Abstract : In Italia sta guadagnando terreno l’ipotesi di utilizzare l’indicatore di Valore Aggiunto con finalità di accountability educativa.  Il MIUR già dal 2008 ha dato mandato all’INVALSI di rilevare, attraverso la somministrazione di test standardizzati, il Valore Aggiunto che ciascuna scuola fornisce in termini di accrescimento dei livelli di apprendimento degli alunni. Allo scopo di mettere in evidenza non solo le potenzialità ma anche le criticità e le possibili conseguenze negative legate all’uso dell’indicatore, il presente contributo dà conto del dibattito statunitense sul Valore Aggiunto. Tale dibattito, a differenza di quello in atto in Italia, ha il merito di non eludere  la questione fondamentale, relativa alla  validità del Valore Aggiunto come indicatore di efficacia scolastica.

Cristiano Corsini, dottore di ricerca in Pedagogia sperimentale e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica dell’Università Roma tre. Si occupa di ricerca sull’efficacia e sull’equità dei sistemi scolastici, con particolare riferimento alla misurazione del valore aggiunto di scuole e insegnanti e all’incidenza delle variabili di contesto e di processo sul rendimento degli studenti. Inoltre collabora con diversi Istituti impegnati in percorsi di autovalutazione.

cristiano.corsini@uniroma1.it

Assicurare la qualità della formazione: perché, per chi, come

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:25

di Muzio M. Gola

Abstract: La Qualità della formazione richiede di essere focalizzata su temi essenziali quali le funzioni del laureato in un contesto di lavoro, i conseguenti obiettivi di apprendimento da prevedere nella formazione, i risultati di apprendimento da accertare, le risorse e i metodi che consentono di raggiungerli. Le agenzie europee più attive e innovative tracciano chiaramente  la strada in questa direzione. Occorre superare il concetto, imperante nel recente passato, di Qualità e valutazione come forma di puro managerialismo. La qualità deve tradursi in processi sostenibili basati su un Modello Informativo continuamente mantenuto su rete informatica sia per scopi di valutazione sia per la comunicazione pubblica in senso lato.

Muzio M. Gola, ingegnere meccanico, ordinario di Costruzione di Macchine al Politecnico di Torino. Specialista di analisi delle strutture, progettazione meccanica, dinamica delle macchine. Capo de laboratorio AERMEC (aeromeccanica) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dove si conducono ricerche nel campo della meccanica delle turbomacchine. Specialista nella Assicurazione della Qualità, dell’accreditamento e della valutazione. Membro di alcuni Nuclei di valutazione, consulente ANVUR, valutatore per agenzie europee.

muzio.gola@polito.it

La valutazione degli enti pubblici di ricerca italiani

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:22

di Alberto Zuliani e Giorgio Sirilli

Abstract: Gli enti pubblici di ricerca costituiscono, per impegno di spesa, più dell’11% della ricerca e sviluppo (R&S) svolta in Italia. Si affiancano alle università che rappresentano un ulteriore 31%. Gli enti sono molto diversi fra loro e diversi dalle università; svolgono, in generale, un’importante attività di servizio in favore dell’esecutivo e del paese. La valutazione della loro attività deve tenere conto, in modo integrato, delle missioni e degli obiettivi assegnati, e delle risorse disponibili; non può  essere limitata a un’analisi ‘a tavolino’; va condotta attraverso visite e confronti con gli operatori, come avviene per analoghe istituzioni in altri paesi avanzati. La Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) che sarà completata dall’Anvur nel 2013 penalizzerà verosimilmente gli Enti pubblici di ricerca, se manterrà le caratteristiche definite finora.

Giorgio Sirilli, studioso di politica scientifica e di economia dell’innovazione. Ha presieduto il Gruppo di esperti sugli indicatori della scienza e della tecnologia dell’Ocse. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della ricerca e dell’innovazione.

giorgio.sirilli@cnr.it

Alberto Zuliani, è stato presidente dell’Istituto nazionale di statistica e presidente della Società italiana di statistica. È autore di numerosi saggi e articoli sui problemi della scuola, dell’università e della ricerca.

alberto.zuliani@uniroma1.it

Issue no. 5 – June 2012

di scuolademocratica, 15 giugno 2012 17:00

cover sd5

ISSN 1129-731X  ISBN 978-88-6250-401-0

This issue opens with an interview with French sociologist François Dubet, who considers school not only as a place for the transmission of knowledge, but also a space for justice and personal development. The “Essays” include contributions ranging from a “constructive” and “collaborative” learning model to the introduction of school vouchers in an Italian region, to the learning gaps in middle school and a comparative analysis of vocational training in Europe. The competence debate continues in “Notes and Perspectives”, focusing in particular on adults and the relationship between knowledge and competence in the teaching of mathematics. This section also includes a debate on the evaluation of research quality and the recent initiatives promoted by the National Agency for the Evaluation of Universities and Research Institutes (ANVUR). Special attention is also dedicated to the relationship between vocational training and transition into the labour market. The new “Overview” section presents the latest forecasts on labour market trends by the Excelsior Information System in its annual report, which focuses on the under-thirties. Contributions included in “Practices and Theories” reflect on some innovation practices in education. The final sections of the issue include reviews of Italian and international publications and the usual chapter dedicated to “Stories”.

TABLE OF CONTENTS

Issue no. 5 – June 2012

STARTING FROM…

Beyond knowledge. Justice and personal development at school

Interview with François Dubet

by Luciano Benadusi and Barbara Pentimalli

ESSAYS

Constructive, Self-Regulated, Situated and Collaborative (CSSC) Learning as a vehicle for developing adaptive competence

by Erik de Corte

Vocational training in Europe

by Lisa Rustico

Give back to primary school what belongs to primary school: learning gaps in the lower secondary school

by Gianfranco De Simone

Dote scuola”: the introduction of school vouchers in Lombardia

by Tommaso Agasisti, Giuseppe Catalano and Piergiacomo Sibiano

NOTES AND PERSPECTIVES

School: Competence in education and life

Competence in adults

by Vittoria Gallina

Knowledge, competence and social change

by Antonietta Censi

Knowledge, competence and the teaching of mathematics

by Gabriele Anzellotti

University: Evaluating research quality and university

The evaluation of research quality and its potentially pernicious effects

by Luciano Benadusi

Evaluating research quality in Italy

by Alberto Baccini

Escape from bureaucracy

by Leonardo Cannavò

Evaluation: from ranking to quality profiles

by Francesca Coin

Evaluating public research institutes in Italy

by Giorgio Sirilli and Alberto Zuliani

Providing quality education: why, for whom, how

by Muzio Gola

Learning, Education and Employment: Education, learning, information asymmetries and transitions into the labour market

Vocational training and apprenticeship: fundamental tools for youth employment

by Domenico Sugamiele

Is there trust in technical and vocational education?

by Costanza Bettoni

Fostering development and investments to support education and careers guidance

by Maurizio Drezzadore

OVERVIEW

Forecasting labour demand in Italy. The statistics of the Excelsior Information System

Edited by Domenico Mauriello and Luca Salmieri

PRACTICES AND THEORIES

Identifying, analyzing and describing practices

by Francesco Consoli

Sex education. A new methodology

by Anna Verde

Re-thinking education in terms of action-research

by Sabina Licursi and Giorgio Marcello

REVIEWS

Anderson-Levitt, K.M. (ed.) (2011), Anthropologies of Education. A Global Guide to Ethnographic Studies of Learning and Schooling

by Mara Benadusi

Perret J.F., Perret-Clermont A.N. (2011), Apprentice in a Changing Trade

by Anna Maria Ajello

A difficult balance: evaluating research quality between bibliometrics and peer review

by Orazio Giancola

Fiorita N., Viscomi A. (eds.) (2010), Istruzione e libertà religiosa. Le scuole delle organizzazioni di tendenza

by Valeria Fabretti

STORIES

Let’s not stick our heads in the sand

by Cristina Petit

ZENO. Is it time for a snack?

Texts by Strarompi & Peter V, drawings by Peter V

Testing, accountability e crescita economica: potenzialità della valutazione per la governance dei sistemi

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:31

intervista ad Eric A. Hanushek

ABSTRACT:  Eric Hanushek (docente presso la Stanford University) è tra i massimi esponenti internazionali del filone dell’economia dell’istruzione. In occasione del convegno internazionale ‘La sfida della valutazione’ (Torino 24-25 maggio 2011) ha presentato una relazione (‘Il costo dell’ignoranza’) la cui tesi di fondo è che nei paesi dove l’istruzione è di qualità migliore il PIL tende a crescere di più e con più costanza nel tempo; quindi, a parere dell’autore, un buon sistema di istruzione oggi parrebbe essere l’elemento strategico della crescita economica di domani. Nel corso dell’intervista Hanushek ha posto particolare attenzione alla valutazione degli apprendimenti degli studenti, alla valutazione degli insegnanti, ai processi di decentramento e governance, al ruolo dell’istruzione e del capitale umano nell’attuale fase di crisi economica.

Eric A. Hanushek, Senior Fellow all’Università di Stanford. Tra i maggiori stu­diosi nel campo dell’analisi dello sviluppo economico dei fenomeni edu­cativi e delle relazioni tra efficienza, uso delle risorse e risultati scolastici a livello nazionale e internazionale.

La valutazione delle competenze

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di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:22

di Norberto Bottani

ABSTRACT:  Nell’articolo si analizza il legame tra valutazione e competenze e si rileva che questa convivenza non è ovvia in primo luogo perché questi due lem­mi sono ambigui, sfuggenti. Entrambi i concetti sono polisemici e si declinano in molteplici approcci. In teoria questi due concetti non sono incompatibili tra loro, ma una valutazione delle competenze presuppone un tipo di scuola alter­nativo, radicalmente diverso da quello in auge e riprodotto ‘ad libitum’ dagli apparati di stato.

Norberto Bottani, ex funzionario dell’OCSE, è stato direttore del Servizio di Ri­cerca sull’Istruzione (SRED). Ha coordinato i lavori preliminari dell’indagine PISA ed è autore di volumi e articoli presenti nel dibattito internazionale. Si interessa dei malfunzionamenti dei sistemi scolastici e delle discriminazioni sociali di fronte all’istruzione.