Tag articolo: competenze

Verso un modello UE del capitale umano?

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 12:12

di Maurizio Ferrera

Abstract: L’autore intende mostrare come i modelli nazionali di combinazione tra welfare ed education siano destinati ad essere sempre più soggetti al ruolo dell’Europa quale si è andato concretizzando, a partire dagli anni Novanta, nei tre importanti processi di coordinamento avviati dall’Unione: Processo di Bologna, Processo di Copenaghen e processo basato sul ‘metodo aperto di coordinamento’ (MAC-IF) per l’istruzione e la formazione. L’articolo evidenzia la costruzione di un’area europea imperniata su standard e pratiche omogenee, mutuo riconoscimento e libera circolazione. Il modello complessivo preso come benchmark è quello nordico (e in parte tedesco): istruzione di base, a cominciare dalla prima infanzia; canali di formazione tecnico-professionale per creare competenze più specifiche; ‘passerelle’ tra le due sfere. Ma, mentre l’obiettivo della uniformazione dei cicli dell’istruzione superiore sembra essere di possibile attuazione, più difficile è la partita per quanto riguarda la formazione professionale, dove, per il carattere frammentario e disomogeneo che essa ha in molti paesi e particolarmente in Italia, si è rimasti per ora sul terreno di obiettivi più limitati.

Maurizio Ferrera è professore ordinario di Scienza Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano. È membro di numerosi comitati scientifici nazionali e internazionali, fra cui: l’High Level Expert Group on Social Investment in the European Union presso la Commissione Europea, il Comitato Scientifico di Confindustria, il Comitato Direttivo del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino. I suoi principali campi di ricerca sono la politica comparata e l’analisi delle politiche pubbliche, con particolare riferimento alle problematiche dello stato sociale e dell’integrazione europea. Ha pubblicato saggi sulle principali riviste internazionali fra le quali Comparative Political Studies, European Journal of Political Research, West European Politics, Journal of European Social Policy, Journal of Common Market Studies. Fra i suoi volumi più recenti: Alle radici del welfare all’italiana (con M. Jessoula e V. Fargiani, 2012); Governance e politiche nell’Unione europea (curato con M. Giuliani, 2008); Il Fattore D. Perché il lavoro delle donne farà crescere l’Italia (Mondadori, 2008).

maurizio.ferrera@unimi.it.

Può la teoria dei tre regimi di welfare applicarsi anche all’istruzione e alla formazione?

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 12:08

di Luciano Benadusi

Abstract: L’intervento analizza l’ipotesi di  Torben Iversen e John D. Stephens di una piena corrispondenza tipologica tra due settori di policy – welfare ed education – si rivela solo parzialmente valida e bisognosa di ulteriori approfondimenti dal lato dei fattori esplicativi. Si esprime infatti una perplessità sulla centralità accordata dai due autori ai dati di spesa, i quali secondo varie ricerche non sono il fattore che predice meglio i risultati redistributivi e, in particolare, quelli relativi all’eguaglianza di opportunità. Inoltre, l’autore affronta anche il caso italiano. Il nostro paese in effetti si situa quasi sempre in fondo alle classifiche degli indicatori di welfare e di education, nonché di eguaglianza distributiva. Ma questo non è vero per la vocational education, nella quale esso si allinea invece ai due gruppi di paesi più forti ed anzi li supera sia pure di poco, scavalcando persino la Germania. Questo appare il merito, non tanto della formazione professionale o dell’apprendistato o delle politiche attive del lavoro, che risultano assai carenti nel nostro paese, quanto dell’istruzione tecnica che vanta in Italia una robusta tradizione, situandosi a mezza via tra la general e la vocational education.

Luciano Benadusi è direttore della rivista Scuola Democratica

l.benadusi@libero.it

Partisan Politics, the Welfare State, and Three Worlds of Human Capital Formation

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 11:57

Una sintesi dello studio di Torben Iversen e John D. Stephens

a cura della Redazione

Abstract: Per favorire una riflessione a più voci sul tema dei rapporti tra welfare e education, abbiamo pensato che potesse essere utile partire da una lettura del lavoro di Torben Iversen e John D. Stephens su Partisan Politics, the Welfare State, and Three Worlds of Human Capital Formation. Abbiamo proposto pertanto tale lettura ad alcuni studiosi dell’uno o dell’altro campo di studi, i cui interventi pubblichiamo qui di seguito, dopo una breve sintesi del testo di Iversen e Stephens. Torben Iversen e John D. Stephens sono due studiosi di political sciences appartenenti rispettivamente all’Università di Harward e all’Università North Carolina.

L’articolo di Iversen e Stephens è apparso nell’Aprile del 2008 sulla rivista Comparative Political Studies, volume 41, numeri 4-5: pp. 600-637 ed è reperibile gratuitamente online (http://www.people.fas.harvard.edu/~iversen/PDFfiles/Iversen&Stephens2008.pdf) .

In questa sintesi abbiamo lasciato in inglese molte locuzioni relative al sistema di istruzione e al mercato del lavoro.

John D. Stephens è Gerhard E. Lenski, Jr. Professor e Direttore di European Studies presso l’University of North Carolina-Chapel Hill. È autore o coautore di quattro libri sullo sviluppo capitalistico e la democrazia (con Evelyne Huber Stephens e Dietrich Rueschemeyer, 1992) e sullo sviluppo e la crisi del Welfare State (con Evelyne Huber, 2001) oltre che di numerosi articoli di su riviste internazionali.

jdsteph@unc.edu

Torben Iversen è Harold Hitchings Burbank Professor di Economia Politica presso l’Università di Harvard. È l’autore di Capitalism, Democracy, and Welfare (Cambridge University Press, 2005), Contested Economic Institutions (Cambridge University Press, 1999), e coeditore Unions, Employers and Central Bankers (Cambridge University Press, 2000). È inoltre autore o coautore di più di due dozzine di saggi su temi di politica economica, politica elettorale e stato sociale.
iversen@fas.harvard.edu

A social investment strategy for the knowledge-based economy?

commenti Commenti disabilitati
di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 11:30

di Nathalie Morel.  Commenti di Andrea Ciarini, Emanuele Pavolini e Stefania Cerea

Abstract: A partire dagli anni Novanta, sono emerse nuove idee riguardanti il ruolo e la forma delle politiche sociali che sottolineano il potenziale produttivo delle politiche sociali e ne forniscono una nuova legittimazione economica. Tali idee sono alla base di ciò che oggi è comunemente indicato come ‘social investment’. Il saggio analizza le idee alla base della prospettiva del ‘social investment’, delinea le politiche che sono solitamente associate a tale paradigma e discute la misura in cui tali politiche sono state effettivamente attuate in Europa e con quali risultati. Si affrontano poi le critiche e le possibili insidie o carenze insite nella prospettiva del ‘social investment’. Infine, il saggio sottolinea l’importanza di una strategia di ‘social investment’in Europa che si concentri sullo sviluppo del capitale umano e durante tutto il corso della vita e suggerisce che ci sono lezioni che si possono trarre dai paesi nordici nel contesto attuale di crisi economica.

Nathalie Morel è ricercatrice associata presso il Centre d’études européennes a Sciences Po di Parigi, Francia. Il suo principale interesse di ricerca è la politica sociale comparata, in particolare le politiche di cura e di assistenza sociale.

nathalie.morel@sciences-po.fr.

Andrea Ciarini, Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche, Sapienza Università di Roma,andrea.ciarini@unroma1.it.
Emanuele Pavolini, Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali, Università Politecnica delle Marche, e.pavolini@univpm.it.
Stefania Cerea, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politiecnico di Milano, stefania.cerea@polimi.it.

N°3 2013 – settembre-dicembre 2013, Il Mulino Editore

commenti Commenti disabilitati
di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 11:04

cover SD3/2014

CLICCA QUI PER COMPRARE L’INTERO NUMERO O I SINGOLI ARTICOLI

indice SD

N°3 2013 – settembre-dicembre 2013

Special Issue: EDUCATION/WELFARE

Introduzione
a cura di Massimo Paci

Per lungo tempo gli studi sui sistemi nazionali di istruzione e quelli sui sistemi nazionali di protezione sociale si sono sviluppati senza relazioni o connessioni tra loro. Si è potuto vedere anzi nel welfare e nell’education due settori di policy alternativi, caratterizzati cioè dall’esistenza di un trade-off tra di loro. Questo numero di Scuola Democratica nella sua parte monografica intende contribuire al superamento della separazione tra questi due settori di studio.  (continua a leggere l’introduzione)

L’interazione tra welfare e education: gli effetti sull’uguaglianzadi opportunità. Una non intervista a GØsta Esping-Andersen
di GØsta Esping-Andersen (scarica abstract)

SAGGI
A social investment strategy for the knowledge-based economy? (scarica abstract)
di Nathalie Morel. Commenti di Andrea Ciarini, Emanuele Pavolini e Stefania Cerea

Istruzione e welfare: modelli e andamenti della spesa
di Chiara Agostini (scarica abstract)

Carenze e limiti dell’istruzione e formazione professionale in Italia
di Ennio Pattarin (scarica abstract)

MODELLI DI WELFARE E DI EDUCATION

Partisan Politics, the Welfare State, and Three Worlds of Human Capital Formation.
Una sintesi dello studio di Torben Iversen e John D. Stephens
a cura della Redazione (scarica abstract)

Può la teoria dei tre regimi di welfare applicarsi anche all’istruzione e alla formazione?
di Luciano Benadusi (scarica abstract)

Verso un modello UE del capitale umano?
di Maurizio Ferrera (scarica abstract)

Welfare ed education: il ruolo del sistema politico-istituzionale
di Massimo Paci (scarica abstract)

…AND OTHER TOPICS

SAGGI

L’università tra quasi-mercato e quasi-comunità
di Gloria Regonini (scarica abstract)

Gli stili di dirigenza scolastica in Italia secondo l’indagine TALIS (scarica abstract)
di Giancarlo Gasperoni e Debora Mantovani. Commento di Antonino Petrolino

People first. Rethinking educational policies in times of crisis using the capability approach
di Alejandra Boni e Begoña Arias (scarica abstract)

Disuguaglianze 2.0: divari nell’uso di Internet tra studenti. Uno studio tra i diplomandi di quattro province piemontesi
di Marianna Filandri e Tania Parisi (scarica abstract)

ANALISI E PUNTI DI VISTA SULLA SCUOLA

Il ruolo dell’istruzione formale nella formazione dei valori e dei comportamenti di cittadinanza attiva
di Loredana Sciolla (scarica abstract)

Commento al volume di Norberto Bottani, Requiem per la scuola?
di Luisa Ribolzi (scarica abstract)

Gloria e non Requiem
di Vittorio Campione (scarica abstract)

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Diventare insegnanti in Europa. Una comparazione tra quattro Paesi
Una sintesi di Gianluca Argentin e Orazio Giancola (scarica abstract)

RECENSIONI (scarica intera sezione)
Lauder, H., Young, M., Daniels, H., Balarin, M. e Lowe, J. (edited by) (2012),
Educating for the Knowledge Economy? Critical Perspectives
a cura di Francesco Consoli

Viteritti, A. (2013), Scienza in formazione. Corpi, materialità e scrittura in laboratorio
a cura di Maurizio Lichtner

Benadusi, M. (2012), Il segreto di Cybernella. Governance dell’accoglienza e pratiche locali di integrazione educative
a cura di Domenico Zagaglia

Serpieri, R, (2012), Senza leadership: la costruzione del dirigente scolastico.Dirigenti ed autonomia nella scuola italiana
a cura di Marco Pitzalis

Pastore, F. (2011), Fuori dal tunnel. La difficile transizione dalla scuola al lavoro in Italia e nel mondo
a cura di Gianfranco De Simone

Cortese, A. (2013), Carriere mobili. Percorsi lavorativi di giovani istruiti nel Mezzogiorno
a cura di Fabrizio Pirro

Richini, P. (a cura di) (2012), Strumenti per la formazione esperienziale dei manager
a cura di Assunta Viteritti

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Questa sezione non è contenuta nel numero in libreria ma è accessibile gratuitamente e per intero on line dal nostro sito ( vai alla sezione on line )

Teacher education in Germany: traditional structure, strengths and weaknesses, current reforms

di Hans-Georg Kotthoff & Ewald Terhart

Becoming a teacher in England – education or training?

di Anton Franks

Stability, structure and development. Features constituting Finnish teacher education

di Jessica Aspfors, Sven-Erik Hansén, Johanna Ray

N°2 2013 – maggio-agosto 2013, Il Mulino Editore

di scuolademocratica, 6 novembre 2013 14:42

cover sd 2 2013 nuova serie maggio agosto special issue

ISBN: 978-88-15-24407-9 Annata: IV

Questo volume è il primo di una serie di tre numeri speciali dedicati al tema della Conoscenza, apprendimento, educazione ai tempi della crisi. In particolare questo Special Issue affronta il tema Education, Occupazione e crescita e copre  un’estrema  varietà  di  temi,  che vanno dalle forme organizzative della fornitura di istruzione, alle scelte individuali di accesso, che sono strettamente interconnesse  agli  esiti  individuali  sul  mercato  del  lavoro.   ( continua a leggere l’introduzione )

CLICCA QUI PER COMPRARE L’INTERO NUMERO O I SINGOLI ARTICOLI

Indice SD
N°2 2013 – maggio-agosto 2013
Special Issue: EDUCATION, OCCUPAZIONE E CRESCITA

Introduzione (scarica)

di Daniele Checchi

Daniele Checchi,Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano

SAGGI
Proseguire gli studi conviene ancora?
di Emilio Reyneri e Federica Pintaldi (scarica abstract)
Emilio Reyneri, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Milano Bicocca; Federica Pintaldi, ISTAT

Le immatricolazioni nell’università italiana: evidenze recenti e spunti di riflessione
di Vincenzo Mariani, Pasquale Montanaro e Marco Paccagnella (scarica abstract)
Vincenzo Mariani, Banca d’Italia, sede di Bari; Pasqualino Montanaro, Banca d’Italia, sede di Ancona; Marco Paccagnella, Banca d’Italia, filiale di Trento

L’overeducation in Italia: le determinanti e gli effetti salariali nei dati AlmaLaurea
di Floro Ernesto Caroleo e Francesco Pastore (scarica abstract)
Floro Ernesto Caroleo, Università di Napoli Parthenope ; Francesco Pastore, Seconda Università di Napoli

Istruzione e qualità dell’occupazione in Sicilia. Sprechi di capitale umano fra vincoli strutturali e irresponsabilità pubbliche
di Maurizio Avola e Anna Cortese (scarica abstract)
Maurizio Avola, Dipartimento di analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, Università di Catania ; Anna Cortese, Dipartimento di analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, Università di Catania

Fachhochschulen: lo stato della questione oggi
di Fiammetta Corradi (scarica abstract)
Fiammetta Corradi, Dipartimento di scienze economiche e aziendali, Università di Pavia

SCENARI INTERNAZIONALI

Uno sguardo oltre il 2015: in vista dei nuovi obiettivi del Millennium per l’istruzione
di Piero Cipollone (scarica abstract)
Piero Cipollone, Banca Mondiale

Politiche europee e re-thinking education. Intervista ad Androulla Vassiliou
di Giorgio Allulli scarica
Giorgio Allulli, esperto di formazione ;
Androulla Vassiliou,  Commissario europeo per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù nella Commissione Barroso II, dal 2010

Virtù e limiti del sistema duale tedesco. Intervista a Hans-Peter Blossfeld
di Daniele Checchi   scarica

Daniele Checchi, Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano;
Hans-Peter Blossfeld, Istituto Universitario Europeo di Firenze

EDUCATION, INNOVAZIONE E SVILUPPO LOCALE

Introduzione
di Ennio Pattarin (scarica abstract)
Ennio Pattarin, professore di sociologia economica

Integrare filiere formative e filiere produttive per lo sviluppo del paese
di Claudio Gentili (scarica abstract)
Claudio Gentili, Confindustria, Politiche territoriali, innovazione e education

Le relazioni tra università e imprese in Piemonte. I canali e le motivazioni del trasferimento tecnologico regionale
di Federica Rossi e Aldo Geuna (scarica abstract)

Federica Rossi, Department of management, Birkbeck, University of London;  Aldo Geuna, Dipartimento di economia e statistica Cognetti de Martiis, Università di Torino

Università e sviluppo nella Terza Italia: il caso della Toscana
di Luigi Burroni e Alberto Gherardini (scarica abstract)

Luigi Burroni, Dipartimento di scienze della comunicazione, Università di Teramo; Alberto Gherardini, Dipartimento di scienze politiche e sociali, Università di Firenze

Scuola e sviluppo nella Terza Italia: il caso delle Marche
di Marco Arlotti (scarica abstract)

Marco Arlotti,Dipartimento di economia, società, politica, Università degli studi di Urbino Carlo Bo

DIBATTITO: SCUOLA, CONCORRENZA, REGOLAZIONE

Autonomia scolastica in un sistema pubblico: un cerchio che si può quadrare
di Andrea Ichino (scarica abstract)

Andrea Ichino, Dipartimento di scienze economiche, Università di Bologna

Opting out: un contributo alla soluzione, non certo la soluzione
di Paolo Sestito (scarica abstract)

Paolo Sestito, Banca d’Italia

Più autonomia ma senza segregazione
di Andrea Gavosto (scarica abstract)

Andrea Gavosto, Fondazione Giovanni Agnelli

Usi (e abusi) dell’autonomia scolastica
di Daniele Checchi (scarica abstract)

Daniele Checchi, Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano

L’UNIVERSITÀ TRA RIFORME E VALUTAZIONE

«Quando è troppo è troppo». Necessità e sovrabbondanze nell’università italiana in crisi
di Francesco Miele (scarica abstract)

Francesco Miele, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Trento

La società che non sa rischiare

di Giovanni Ragone (scarica abstract)

Giovanni Ragone, Dipartimento di storia dell’arte e spettacolo, Sapienza Università di Roma

Equità sociale dell’università e competitività della nostra economia. L’espansione delle lauree è veramente utile? Come investire meglio le risorse pubbliche
di Carlo Barone (scarica abstract)

Carlo Barone, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università degli studi di Trento

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Sviluppi recenti della valutazione dell’istruzione superiore in Europa

di Massimiliano Vaira (scarica articolo)

Massimiliano Vaira, Università di Pavia

RECENSIONI

Ball, S.J., Maguire, M., Goodson,I.F. (eds) (2012), Education, Capitalism and the Global Crisis, London/New York, Routledge
di Emiliano Grimaldi
Turri, M. (2011), L’università in transizione. Governance, struttura economica e valutazione, Milano, Guerini e Associati
di Gioia Pompili
AA.VV. (2012), Tra scuola e lavoro.Come aiutare i diplomati tecnici e professionali a trovare lavoro, in Studi e documenti degli annali della pubblica Istruzione, 139, Firenze, Le Monnier
di Giorgio Allulli
Grimaldi E., Romano T. e Serpieri, R.(2011), I discorsi della dispersione. Una politica di partenariato, Napoli, Liguori
di Maurizio Merico
Lauria, F. (2011), Le 150 ore per il diritto allo studio. Analisi, memorie, echi di una straordinaria esperienza sindacale, Roma, Edizioni Lavoro
di Luca Salmieri

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION
Questa sezione non è contenuta nel numero in libreria ma è accessibile gratuitamente e per intero on line dal nostro sito ( vai alla sezione on line )

di Massimiliano Vaira
di Barbara M. Kehm
di Thierry Chevaillier
di John Brennan and Laura Bellingham
di Javier Vidal & Camino Ferreira
di Alfredo Squarzoni

Primo ciclo: tra innovazione e conservazione

di scuolademocratica, 18 marzo 2013 22:37

di Caterina Manco

Abstract: Molti i tentativi di riforma per la scuola del primo ciclo negli ultimi quindici anni, ma ancora molti i nodi da sciogliere: l’introduzione delle sezioni primavera, il raccordo infanzia-primaria, il ruolo del docente unico (prevalente, coordinatore, tutor…?) connesso al pericoloso processo di secondarizzazione della scuola ‘elementare’, la caduta del rendimento scolastico nel passaggio alla scuola secondaria, la didattica nella scuola di oggi che deve tornare ad essere ‘formativa e orientativa’. Sono solo alcuni dei temi caldi su cui vale la pena di riflettere. Cosa suggerire? C’è una proposta coraggiosa per le scuole che hanno voglia di mettersi in gioco.

Caterina Manco, dirigente dell’I.C. eSpazia di Monterotondo. Ha ricoperto molti incarichi istituzionali per conto dell’USR, del MIUR e dell’INVALSI per il quale, nell’ambito del progetto ‘Valutazione e Miglioramento’, sta coordinando una rete di scuole di Puglia e Calabria. Ha fatto parte della Commissione che nel 2007 ha dato vita alle Indicazioni per il ‘Curricolo e del Gruppo di lavoro sulla durata del corso di studi’ istituito dal Ministro nell’agosto 2012.

caterina.manco@gmail.com

Conoscenze, competenze e didattica della matematica nella scuola

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 10:42

di Gabriele Anzellotti

Abstract: Per sapere la Matematica occorre possedere conoscenze teoriche e competenze, tra loro strettamente intrecciate. Gli insegnanti e gli studenti devono mirare a questo obiettivo consapevolmente e hanno bisogno sia di autovalutazione, sia di valutazione. La valutazione comparata e la certificazione delle conoscenze e delle competenze, nella misura in cui è possibile, richiede quadri di riferimento e strumenti che non sono però disponibili agli insegnanti. Nell’ambito del Piano nazionale Lauree Scientifiche si sta seguendo un programma per costruire e rendere disponibili agli insegnanti quadri strumenti per l’autovalutazione, la valutazione e la certificazione di conoscenze e competenze matematiche di base tra l’uscita dell’obbligo scolastico e l’ingresso all’università.

Gabriele Anzellotti, professore ordinario di Analisi Matematica presso l’Università di Trento, dove è anche responsabile scientifico del progetto ‘Orientamat’. Coordina l’area Matematica e Statistica del Piano nazionale Lauree Scientifiche, nonché il sistema di verifiche di ingresso per i corsi di laurea scientifici promosso da con.Scienze e PLS. Collabora con insegnanti e istituti scolastici per la progettazione, realizzazione e valutazione di attività di ricerca-azione-formazione.

gabriele.anzellotti@unitn.it

N°5 nuova serie – giugno 2012

di scuolademocratica, 15 giugno 2012 17:00

cover sd5

ISSN 1129-731X  ISBN 978-88-6250-401-0

SCARICA INTERO NUMERO

Il numero si apre con un’intervista al sociologo francese François Dubet il quale offre una interessante riflessione sulla scuola intesa non solo come luogo di trasmissione dei saperi ma anche come spazio di giustizia e di sviluppo personale. Per i Saggi sono presenti contributi che spaziano dalla presentazione di un modello di apprendimento “costruttivo” e “collaborativo”  all’analisi di una policy  di  introduzione della dote scuola in una regione italiana, dai divari di apprendimento nella scuola  media ad  un ampio  quadro comparativo sull’apprendistato in Europa. In Note e Punti di Vista prosegue il dibattito sulle competenze guardando  in particolare agli adulti e al rapporto tra conoscenze e competenze nella didattica della matematica. E’ presente  poi un dibattito sul tema della valutazione della ricerca, in cui si discutono  le recenti iniziative (la VQR) dell’ANVUR. Un dibattito sul rapporto tra formazione e transizione al lavoro completa  questa sezione. Nella nuova sezione Overview vengono presentati e discussi i dati più recenti del sistema Informativo Excelsior  sulla domanda di formazione da parte delle imprese, con riferimento agli under 30. La sezione Pratiche e Teorie presenta contributi che riflettono su alcune pratiche di innovazione a scuola. Chiudono il numero  alcune recensioni   di volumi  nazionali e  stranieri e  l’abituale affresco delle Storie.

Indice SD
N°5 nuova serie – giugno 2012

A PARTIRE DA …
Non di soli saperi. Giustizia e sviluppo personale a scuola
Intervista a François Dubet
a cura di Luciano Benadusi e Barbara Pentimalli

scarica sezione

SAGGI
L’apprendimento Constructive, Self-Regulated, Situated and Collaborative (CSSC) come veicolo per l’acquisizione della competenza adattiva
di Erik de Corte scarica abstract

L’apprendistato in Europa
di Lisa Rustico scarica abstract

Date alla primaria ciò che è della primaria: i divari d’apprendimento nella scuola secondaria di primo grado
di Gianfranco De Simone scarica abstract

La ‘Dote Scuola’ della Regione Lombardia. Risultati e riflessioni sulla prima applicazione
di Tommaso Agasisti, Giuseppe Catalano e Piergiacomo Sibiano scarica abstract

NOTE E PUNTI DI VISTA

Scuola: Le competenze nella didattica scolastica e nei percorsi di vita

Le competenze degli adulti
di Vittoria Gallina scarica abstract

Conoscenza, competenza, mutamento sociale
di Antonietta Censi scarica abstract

Conoscenze, competenze e didattica della Matematica nella scuola
di Gabriele Anzellotti scarica abstract

Università: La valutazione della ricerca e dell’Università

La valutazione della ricerca e rischi degli effetti perversi
di Luciano Benadusi scarica abstract

La valutazione della ricerca in Italia
di Alberto Baccini scarica abstract

Fuga dalla burocratizzazione
di Leonardo Cannavò scarica abstract

La valutazione: da ranking a profilo di qualità
di Francesca Coin scarica abstract

La valutazione degli enti pubblici di ricerca italiani
di Giorgio Sirilli e Alberto Zuliani scarica abstract

Assicurare la qualità della formazione: perché, per chi, come
di Muzio Gola scarica abstract

Apprendimento, Formazione e Lavoro: Formazione, apprendimento, asimmetrie informative e transizioni al lavoro

Formazione professionale e apprendistato: strumenti fondamentali per sostenere l’occupazione giovanile
di Domenico Sugamiele scarica abstract

C’è fiducia nei confronti dell’istruzione professione?
di Costanza Bettoni scarica abstract

Rilanciare lo sviluppo e gli investimenti per ridurre il disorientamento alla formazione e al lavoro
di Maurizio Drezzadore scarica abstract

OVERVIEW
Lavoro e domanda di formazione. I dati del sistema informativo Excelsior
A cura di Domenico Mauriello e Luca Salmieri scarica abstract

PRATICHE E TEORIE

Individuare, analizzare e raccontare le pratiche
di Francesco Consoli scarica abstract

Educazione alla sessualità. Una nuova metodologia
di Anna Verde scarica abstract

Ripensare il compito educativo nella prospettiva della ricerca-azione
di Sabina Licursi e Giorgio Marcello scarica abstract

RASSEGNE E RECENSIONI

Anderson-Levitt, K.M. (ed.) (2011), Anthropologies of Education. A Global Guide to Ethnographic Studies of Learning and Schooling
di Mara Benadusi

Perret J.F., Perret-Clermont A.N. (2011), Apprentice in a Changing Trade
di Anna Maria Ajello

Un difficile equilibrio: la valutazione della ricerca tra bibliometria e peer review
di Orazio Giancola

Fiorita N., Viscomi A. (a cura di) (2010), Istruzione e libertà religiosa. Le scuole delle organizzazioni di tendenza
di Valeria Fabretti

STORIE leggi

Non nascondiamoci dietro ad un dito
di Cristina Petit

ZENO. E’ pronta la merenda?
Testi di Strarompi & Peter V, disegni di Peter V leggi

Delle competenze

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:25

di Franco De Anna

Il contributo affronta la tematica del passaggio del concetto di competenza dall’ambito aziendale all’ambito educativo e formativo (e più specificamente scolastico) mettendo in luce tutte le criticità e le problematiche che tale passaggio comporta. Nel contributo si evidenziano i rischi legati all’adattamento di uno strumento classificatorio/tassonomico ‘adulto’ a contesti dinamici che coinvolgono soggetti (gli studenti) ancora immersi in un processi di crescita e sviluppo. Accanto a queste tematiche si affronta il problema della proceduralizzazione dell’analisi per competenze nel settore educativo. Si sostiene che il trasferimento di concetti, categorie e strumenti da un contesto all’altro, come nel caso del trasferimento del concetto di competenze dal contesto di impresa e di valutazione del personale adulto a quello scolastico, è fecondo se vi si trasferisce un ‘di più’ di pensiero critico e di rigore: nella traduzione da un contesto all’altro vi è sempre uno slittamento di significato. Ma, si sostiene inoltre che ciò implica un supplemento di rigore perché la ‘contaminazione’ sia feconda, altrimenti vi è il rischio che essa sia semplicemente un’imitazione non produttiva.

Franco De Anna, dirigente tecnico e coordinatore del Servizio ispettivo presso l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. Si occupa di politiche educa­tive, dirigenza scolastica, valutazione educativa. Tra le sue pubblicazioni: Autonomia scolastica e rendicontazione sociale: dal POF al Bilancio Sociale (Franco Angeli, 2005); Valutare i Dirigenti della Scuola (Spaggiari, 2006).