Tag articolo: eccellenza

Fachhochschulen: stato di salute di un’esperienza tedesca di successo

di scuolademocratica, 6 novembre 2013 16:26

di Fiammetta Corradi

Abstract : L’articolo illustra le caratteristiche del canale professionalizzante dell’istruzione terziaria in Germania, rappresentato dalle Fachhochschulen, ripercorrendone la storia e l’evoluzione. Attraverso l’analisi di dati tratti da viarie fonti si perviene alla conclusione che le Fachhochschulen non solo non hanno perso attrattività per gli studenti nazionali e internazionali a seguito del Processo di Bologna, ma anzi sono divenute destinatari di ingenti finanziamenti federali per la ricerca applicata in esse condotta. Da un lato, quindi, si evidenzia come le differenze di status e di prestigio tra università e Fachhochschulen si siano erose a vantaggio delle seconde, dall’altro si sottolinea come il principale punto di forza di queste istituzioni formative continui a risiedere nella collaborazione a livello locale con le piccole e medie imprese, presso cui gli studenti intraprendono stage professionalizzanti: un modello che potrebbe essere di riferimento, nonostante le differenze strutturali tra il sistema tedesco e quello italiano, per correggere la scarsa relazione della formazione universitaria con il mondo del lavoro in Italia.

Fiammetta Corradi è ricercatrice in Sociologia presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Pavia, dove insegna Teoria Sociologica. E’ membro del Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche sui Sistemi di Istruzione Superiore dell’Università di Pavia, dell’Italian Centre for Research on University and Higher Education Systems dell’Università degli Studi di Milano e del Consortium of Higher Education Researchers dell’Università di Kassel. fiammetta.corradi@unipv.it

Uscire da labirinto: eccellenza e governance nelle politiche universitarie

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:34

di Giliberto Capano

ABSTRACT:  A partire dalla definizione di eccellenza, e dalla necessità di contestualizzarla  rispetto alla mission consapevole delle singole università, si delineano una serie di necessità incombenti per gli atenei. Tra queste il bisogno di risorse finanziarie aggiuntive, di un efficiente e legittimato sistema di valutazione, di un mondo delle imprese capace di interagire con l’istituzione, ma soprattutto di un assetto di governance in grado di utilizzare i risultati della valutazione, di giustificare un investimento di risorse aggiuntive, di proporre partnership innovative con le imprese. Con i dati della ricerca comparativa alla mano si evidenziano tutti i limiti del caso italiano dove si è assistito ad un continuo ‘tradimento’ degli strumenti di policy adottati negli altri paesi; attraverso il bricolage istituzionale ed il patchwork si è infatti tentato di adattare strumenti e principi innovativi all’esistente, ma di fatto non si è svolto quel ruolo di coordinamento attivo del sistema che ha caratterizzato l’azione degli altri governi europei. In tal senso le università non sono state messe in grado di rispondere in modo coerente, di abbandonare le logiche autoreferenziali, nonché di assumersi la responsabilità di operare scelte selettive.

Giliberto Capano, professore ordinario di Scienza politica e Analisi delle Poli­tiche Pubbliche all’Università di Bologna, sede di Forlì. Membro del Con­sortium Higher Education Researchers, direttore della Rivista Italiana di Politiche Pubbliche e condirettore della rivista Policy & Society. Membro dell’Executive Committee dell’International Political Science Association. Coordinatore del Dottorato di Scienza politica presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM, programma congiunto con le Università di Bologna, Pisa, Napoli Federico II) e presidente del Nucleo di valutazione dell’Univer­sità di Genova.