Tag articolo: istruzione

Verso un modello UE del capitale umano?

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 12:12

di Maurizio Ferrera

Abstract: L’autore intende mostrare come i modelli nazionali di combinazione tra welfare ed education siano destinati ad essere sempre più soggetti al ruolo dell’Europa quale si è andato concretizzando, a partire dagli anni Novanta, nei tre importanti processi di coordinamento avviati dall’Unione: Processo di Bologna, Processo di Copenaghen e processo basato sul ‘metodo aperto di coordinamento’ (MAC-IF) per l’istruzione e la formazione. L’articolo evidenzia la costruzione di un’area europea imperniata su standard e pratiche omogenee, mutuo riconoscimento e libera circolazione. Il modello complessivo preso come benchmark è quello nordico (e in parte tedesco): istruzione di base, a cominciare dalla prima infanzia; canali di formazione tecnico-professionale per creare competenze più specifiche; ‘passerelle’ tra le due sfere. Ma, mentre l’obiettivo della uniformazione dei cicli dell’istruzione superiore sembra essere di possibile attuazione, più difficile è la partita per quanto riguarda la formazione professionale, dove, per il carattere frammentario e disomogeneo che essa ha in molti paesi e particolarmente in Italia, si è rimasti per ora sul terreno di obiettivi più limitati.

Maurizio Ferrera è professore ordinario di Scienza Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano. È membro di numerosi comitati scientifici nazionali e internazionali, fra cui: l’High Level Expert Group on Social Investment in the European Union presso la Commissione Europea, il Comitato Scientifico di Confindustria, il Comitato Direttivo del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino. I suoi principali campi di ricerca sono la politica comparata e l’analisi delle politiche pubbliche, con particolare riferimento alle problematiche dello stato sociale e dell’integrazione europea. Ha pubblicato saggi sulle principali riviste internazionali fra le quali Comparative Political Studies, European Journal of Political Research, West European Politics, Journal of European Social Policy, Journal of Common Market Studies. Fra i suoi volumi più recenti: Alle radici del welfare all’italiana (con M. Jessoula e V. Fargiani, 2012); Governance e politiche nell’Unione europea (curato con M. Giuliani, 2008); Il Fattore D. Perché il lavoro delle donne farà crescere l’Italia (Mondadori, 2008).

maurizio.ferrera@unimi.it.

Può la teoria dei tre regimi di welfare applicarsi anche all’istruzione e alla formazione?

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 12:08

di Luciano Benadusi

Abstract: L’intervento analizza l’ipotesi di  Torben Iversen e John D. Stephens di una piena corrispondenza tipologica tra due settori di policy – welfare ed education – si rivela solo parzialmente valida e bisognosa di ulteriori approfondimenti dal lato dei fattori esplicativi. Si esprime infatti una perplessità sulla centralità accordata dai due autori ai dati di spesa, i quali secondo varie ricerche non sono il fattore che predice meglio i risultati redistributivi e, in particolare, quelli relativi all’eguaglianza di opportunità. Inoltre, l’autore affronta anche il caso italiano. Il nostro paese in effetti si situa quasi sempre in fondo alle classifiche degli indicatori di welfare e di education, nonché di eguaglianza distributiva. Ma questo non è vero per la vocational education, nella quale esso si allinea invece ai due gruppi di paesi più forti ed anzi li supera sia pure di poco, scavalcando persino la Germania. Questo appare il merito, non tanto della formazione professionale o dell’apprendistato o delle politiche attive del lavoro, che risultano assai carenti nel nostro paese, quanto dell’istruzione tecnica che vanta in Italia una robusta tradizione, situandosi a mezza via tra la general e la vocational education.

Luciano Benadusi è direttore della rivista Scuola Democratica

l.benadusi@libero.it

Partisan Politics, the Welfare State, and Three Worlds of Human Capital Formation

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 11:57

Una sintesi dello studio di Torben Iversen e John D. Stephens

a cura della Redazione

Abstract: Per favorire una riflessione a più voci sul tema dei rapporti tra welfare e education, abbiamo pensato che potesse essere utile partire da una lettura del lavoro di Torben Iversen e John D. Stephens su Partisan Politics, the Welfare State, and Three Worlds of Human Capital Formation. Abbiamo proposto pertanto tale lettura ad alcuni studiosi dell’uno o dell’altro campo di studi, i cui interventi pubblichiamo qui di seguito, dopo una breve sintesi del testo di Iversen e Stephens. Torben Iversen e John D. Stephens sono due studiosi di political sciences appartenenti rispettivamente all’Università di Harward e all’Università North Carolina.

L’articolo di Iversen e Stephens è apparso nell’Aprile del 2008 sulla rivista Comparative Political Studies, volume 41, numeri 4-5: pp. 600-637 ed è reperibile gratuitamente online (http://www.people.fas.harvard.edu/~iversen/PDFfiles/Iversen&Stephens2008.pdf) .

In questa sintesi abbiamo lasciato in inglese molte locuzioni relative al sistema di istruzione e al mercato del lavoro.

John D. Stephens è Gerhard E. Lenski, Jr. Professor e Direttore di European Studies presso l’University of North Carolina-Chapel Hill. È autore o coautore di quattro libri sullo sviluppo capitalistico e la democrazia (con Evelyne Huber Stephens e Dietrich Rueschemeyer, 1992) e sullo sviluppo e la crisi del Welfare State (con Evelyne Huber, 2001) oltre che di numerosi articoli di su riviste internazionali.

jdsteph@unc.edu

Torben Iversen è Harold Hitchings Burbank Professor di Economia Politica presso l’Università di Harvard. È l’autore di Capitalism, Democracy, and Welfare (Cambridge University Press, 2005), Contested Economic Institutions (Cambridge University Press, 1999), e coeditore Unions, Employers and Central Bankers (Cambridge University Press, 2000). È inoltre autore o coautore di più di due dozzine di saggi su temi di politica economica, politica elettorale e stato sociale.
iversen@fas.harvard.edu

Istruzione e welfare: modelli e andamenti della spesa

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 11:35

di Chiara Agostini

Abstract : La diffusione dei paradigma del ‘social investment’ sociale’ e del ‘active welfare state’, insieme ai cambiamenti dei diversi sistemi di welfare europei, evidenzia la necessità di considerare l’istruzione e la protezione sociale come parte di una strategia unica per il welfare. Dopo aver mostrato le principali caratteristiche dei nuovi paradigmi di welfare, il primo obiettivo di questo saggio è  indagare come la letteratura contemporanea abbia ridefinito il rapporto tra istruzione e modelli di welfare. Il secondo obiettivo è analizzare l’evoluzione di queste politiche di settore dalla metà degli anni novanta ad oggi. Attraverso l’analisi dell’evoluzione delle spese scolastiche e sociali, il saggio indaga la presenza di processi di convergenza o divergenza tra le tendenze in atto nei diversi paesi europei.

Chiara Agostini, dottore di ricerca in Analisi delle politiche Pubbliche, è assegnista presso l’Università Statale di Milano. I suoi principali interessi di ricerca sono l’analisi comparata delle politiche di istruzione e di welfare e la governance europea negli stessi settori. Fra le sue pubblicazioni recenti: Social Services and Deviation from the Bismarckian Welfare Model in Italy: The Absence of a Nationwide Trend of Change (International Review of Sociology, 3, 2011); Gli studi sulle politiche di istruzione e di welfare: dal trade-off all’integrazione (Rivista Italiana di Politiche Pubbliche, 2, 2012); Education Policy: Comparing EU Developments and National Policies (con G. Capano) in Social developments in the EU, 2012, edited by D. Natali e B. Vanhercke); Europe 2020 and the fight against poverty: searching for coherence and effectiveness in multilevel policy arenas, (con S. Sabato e M. Jessoula Working Paper LPF 2, Centro Einaudi)

chiara.agostini@unimi.it

N°3 2013 – settembre-dicembre 2013, Il Mulino Editore

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di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 11:04

cover SD3/2014

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indice SD

N°3 2013 – settembre-dicembre 2013

Special Issue: EDUCATION/WELFARE

Introduzione
a cura di Massimo Paci

Per lungo tempo gli studi sui sistemi nazionali di istruzione e quelli sui sistemi nazionali di protezione sociale si sono sviluppati senza relazioni o connessioni tra loro. Si è potuto vedere anzi nel welfare e nell’education due settori di policy alternativi, caratterizzati cioè dall’esistenza di un trade-off tra di loro. Questo numero di Scuola Democratica nella sua parte monografica intende contribuire al superamento della separazione tra questi due settori di studio.  (continua a leggere l’introduzione)

L’interazione tra welfare e education: gli effetti sull’uguaglianzadi opportunità. Una non intervista a GØsta Esping-Andersen
di GØsta Esping-Andersen (scarica abstract)

SAGGI
A social investment strategy for the knowledge-based economy? (scarica abstract)
di Nathalie Morel. Commenti di Andrea Ciarini, Emanuele Pavolini e Stefania Cerea

Istruzione e welfare: modelli e andamenti della spesa
di Chiara Agostini (scarica abstract)

Carenze e limiti dell’istruzione e formazione professionale in Italia
di Ennio Pattarin (scarica abstract)

MODELLI DI WELFARE E DI EDUCATION

Partisan Politics, the Welfare State, and Three Worlds of Human Capital Formation.
Una sintesi dello studio di Torben Iversen e John D. Stephens
a cura della Redazione (scarica abstract)

Può la teoria dei tre regimi di welfare applicarsi anche all’istruzione e alla formazione?
di Luciano Benadusi (scarica abstract)

Verso un modello UE del capitale umano?
di Maurizio Ferrera (scarica abstract)

Welfare ed education: il ruolo del sistema politico-istituzionale
di Massimo Paci (scarica abstract)

…AND OTHER TOPICS

SAGGI

L’università tra quasi-mercato e quasi-comunità
di Gloria Regonini (scarica abstract)

Gli stili di dirigenza scolastica in Italia secondo l’indagine TALIS (scarica abstract)
di Giancarlo Gasperoni e Debora Mantovani. Commento di Antonino Petrolino

People first. Rethinking educational policies in times of crisis using the capability approach
di Alejandra Boni e Begoña Arias (scarica abstract)

Disuguaglianze 2.0: divari nell’uso di Internet tra studenti. Uno studio tra i diplomandi di quattro province piemontesi
di Marianna Filandri e Tania Parisi (scarica abstract)

ANALISI E PUNTI DI VISTA SULLA SCUOLA

Il ruolo dell’istruzione formale nella formazione dei valori e dei comportamenti di cittadinanza attiva
di Loredana Sciolla (scarica abstract)

Commento al volume di Norberto Bottani, Requiem per la scuola?
di Luisa Ribolzi (scarica abstract)

Gloria e non Requiem
di Vittorio Campione (scarica abstract)

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Diventare insegnanti in Europa. Una comparazione tra quattro Paesi
Una sintesi di Gianluca Argentin e Orazio Giancola (scarica abstract)

RECENSIONI (scarica intera sezione)
Lauder, H., Young, M., Daniels, H., Balarin, M. e Lowe, J. (edited by) (2012),
Educating for the Knowledge Economy? Critical Perspectives
a cura di Francesco Consoli

Viteritti, A. (2013), Scienza in formazione. Corpi, materialità e scrittura in laboratorio
a cura di Maurizio Lichtner

Benadusi, M. (2012), Il segreto di Cybernella. Governance dell’accoglienza e pratiche locali di integrazione educative
a cura di Domenico Zagaglia

Serpieri, R, (2012), Senza leadership: la costruzione del dirigente scolastico.Dirigenti ed autonomia nella scuola italiana
a cura di Marco Pitzalis

Pastore, F. (2011), Fuori dal tunnel. La difficile transizione dalla scuola al lavoro in Italia e nel mondo
a cura di Gianfranco De Simone

Cortese, A. (2013), Carriere mobili. Percorsi lavorativi di giovani istruiti nel Mezzogiorno
a cura di Fabrizio Pirro

Richini, P. (a cura di) (2012), Strumenti per la formazione esperienziale dei manager
a cura di Assunta Viteritti

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Questa sezione non è contenuta nel numero in libreria ma è accessibile gratuitamente e per intero on line dal nostro sito ( vai alla sezione on line )

Teacher education in Germany: traditional structure, strengths and weaknesses, current reforms

di Hans-Georg Kotthoff & Ewald Terhart

Becoming a teacher in England – education or training?

di Anton Franks

Stability, structure and development. Features constituting Finnish teacher education

di Jessica Aspfors, Sven-Erik Hansén, Johanna Ray

Integrare filiere formative e filiere produttive per lo sviluppo del paese

di scuolademocratica, 6 novembre 2013 16:34

di Claudio Gentili

Abstract: L’autore analizza i cambiamenti dello scenario industriale, italiano e globale, e li mette in relazione con il sistema educativo. Dopo aver evidenziato i motivi della scarsa integrazione tra sistemi produttivi e sistemi formativi in Italia, che generano un ritardo competitivo del nostro capitale umano, si individuano i fattori chiave in grado di innescare un processo di sviluppo economico che parta dall’istruzione. Facendo riferimento ai territori, con le loro vocazioni produttive e le loro peculiarità formative, l’autore propone un rilancio del manifatturiero da abbinare ad investimenti in formazione tecnica e professionale. L’analisi ripercorre inoltre il quadro dei finanziamenti europei della formazione e le nuove frontiere della “gara della conoscenza” che si sta sviluppando tra le principali aree economiche del globo. Europa ed Italia hanno davanti nuove sfide che potranno essere affrontate soltanto con una maggiore integrazione tra filiere produttive e filiere formative.

Claudio Gentili, Confindustria, Politiche territoriali, innovazione e education, c.gentili@confindustria.it

Introduzione

di scuolademocratica, 6 novembre 2013 16:32

di Ennio Pattarin

Abstract: L’autore analizza il rapporto tra sistema d’istruzione e sistema produttivo in alcune regioni italiane e mette in evidenza lo scarso contributo delle istituzioni democratiche per una governance del lavoro cognitivo.

Ennio Pattarin, è professore di sociologia economica, le sue ricerche riguardano l’istruzione e le problematiche migratorie. ester.ennio@libero.it

N°2 2013 – maggio-agosto 2013, Il Mulino Editore

di scuolademocratica, 6 novembre 2013 14:42

cover sd 2 2013 nuova serie maggio agosto special issue

ISBN: 978-88-15-24407-9 Annata: IV

Questo volume è il primo di una serie di tre numeri speciali dedicati al tema della Conoscenza, apprendimento, educazione ai tempi della crisi. In particolare questo Special Issue affronta il tema Education, Occupazione e crescita e copre  un’estrema  varietà  di  temi,  che vanno dalle forme organizzative della fornitura di istruzione, alle scelte individuali di accesso, che sono strettamente interconnesse  agli  esiti  individuali  sul  mercato  del  lavoro.   ( continua a leggere l’introduzione )

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Indice SD
N°2 2013 – maggio-agosto 2013
Special Issue: EDUCATION, OCCUPAZIONE E CRESCITA

Introduzione (scarica)

di Daniele Checchi

Daniele Checchi,Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano

SAGGI
Proseguire gli studi conviene ancora?
di Emilio Reyneri e Federica Pintaldi (scarica abstract)
Emilio Reyneri, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Milano Bicocca; Federica Pintaldi, ISTAT

Le immatricolazioni nell’università italiana: evidenze recenti e spunti di riflessione
di Vincenzo Mariani, Pasquale Montanaro e Marco Paccagnella (scarica abstract)
Vincenzo Mariani, Banca d’Italia, sede di Bari; Pasqualino Montanaro, Banca d’Italia, sede di Ancona; Marco Paccagnella, Banca d’Italia, filiale di Trento

L’overeducation in Italia: le determinanti e gli effetti salariali nei dati AlmaLaurea
di Floro Ernesto Caroleo e Francesco Pastore (scarica abstract)
Floro Ernesto Caroleo, Università di Napoli Parthenope ; Francesco Pastore, Seconda Università di Napoli

Istruzione e qualità dell’occupazione in Sicilia. Sprechi di capitale umano fra vincoli strutturali e irresponsabilità pubbliche
di Maurizio Avola e Anna Cortese (scarica abstract)
Maurizio Avola, Dipartimento di analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, Università di Catania ; Anna Cortese, Dipartimento di analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, Università di Catania

Fachhochschulen: lo stato della questione oggi
di Fiammetta Corradi (scarica abstract)
Fiammetta Corradi, Dipartimento di scienze economiche e aziendali, Università di Pavia

SCENARI INTERNAZIONALI

Uno sguardo oltre il 2015: in vista dei nuovi obiettivi del Millennium per l’istruzione
di Piero Cipollone (scarica abstract)
Piero Cipollone, Banca Mondiale

Politiche europee e re-thinking education. Intervista ad Androulla Vassiliou
di Giorgio Allulli scarica
Giorgio Allulli, esperto di formazione ;
Androulla Vassiliou,  Commissario europeo per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù nella Commissione Barroso II, dal 2010

Virtù e limiti del sistema duale tedesco. Intervista a Hans-Peter Blossfeld
di Daniele Checchi   scarica

Daniele Checchi, Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano;
Hans-Peter Blossfeld, Istituto Universitario Europeo di Firenze

EDUCATION, INNOVAZIONE E SVILUPPO LOCALE

Introduzione
di Ennio Pattarin (scarica abstract)
Ennio Pattarin, professore di sociologia economica

Integrare filiere formative e filiere produttive per lo sviluppo del paese
di Claudio Gentili (scarica abstract)
Claudio Gentili, Confindustria, Politiche territoriali, innovazione e education

Le relazioni tra università e imprese in Piemonte. I canali e le motivazioni del trasferimento tecnologico regionale
di Federica Rossi e Aldo Geuna (scarica abstract)

Federica Rossi, Department of management, Birkbeck, University of London;  Aldo Geuna, Dipartimento di economia e statistica Cognetti de Martiis, Università di Torino

Università e sviluppo nella Terza Italia: il caso della Toscana
di Luigi Burroni e Alberto Gherardini (scarica abstract)

Luigi Burroni, Dipartimento di scienze della comunicazione, Università di Teramo; Alberto Gherardini, Dipartimento di scienze politiche e sociali, Università di Firenze

Scuola e sviluppo nella Terza Italia: il caso delle Marche
di Marco Arlotti (scarica abstract)

Marco Arlotti,Dipartimento di economia, società, politica, Università degli studi di Urbino Carlo Bo

DIBATTITO: SCUOLA, CONCORRENZA, REGOLAZIONE

Autonomia scolastica in un sistema pubblico: un cerchio che si può quadrare
di Andrea Ichino (scarica abstract)

Andrea Ichino, Dipartimento di scienze economiche, Università di Bologna

Opting out: un contributo alla soluzione, non certo la soluzione
di Paolo Sestito (scarica abstract)

Paolo Sestito, Banca d’Italia

Più autonomia ma senza segregazione
di Andrea Gavosto (scarica abstract)

Andrea Gavosto, Fondazione Giovanni Agnelli

Usi (e abusi) dell’autonomia scolastica
di Daniele Checchi (scarica abstract)

Daniele Checchi, Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano

L’UNIVERSITÀ TRA RIFORME E VALUTAZIONE

«Quando è troppo è troppo». Necessità e sovrabbondanze nell’università italiana in crisi
di Francesco Miele (scarica abstract)

Francesco Miele, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Trento

La società che non sa rischiare

di Giovanni Ragone (scarica abstract)

Giovanni Ragone, Dipartimento di storia dell’arte e spettacolo, Sapienza Università di Roma

Equità sociale dell’università e competitività della nostra economia. L’espansione delle lauree è veramente utile? Come investire meglio le risorse pubbliche
di Carlo Barone (scarica abstract)

Carlo Barone, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università degli studi di Trento

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Sviluppi recenti della valutazione dell’istruzione superiore in Europa

di Massimiliano Vaira (scarica articolo)

Massimiliano Vaira, Università di Pavia

RECENSIONI

Ball, S.J., Maguire, M., Goodson,I.F. (eds) (2012), Education, Capitalism and the Global Crisis, London/New York, Routledge
di Emiliano Grimaldi
Turri, M. (2011), L’università in transizione. Governance, struttura economica e valutazione, Milano, Guerini e Associati
di Gioia Pompili
AA.VV. (2012), Tra scuola e lavoro.Come aiutare i diplomati tecnici e professionali a trovare lavoro, in Studi e documenti degli annali della pubblica Istruzione, 139, Firenze, Le Monnier
di Giorgio Allulli
Grimaldi E., Romano T. e Serpieri, R.(2011), I discorsi della dispersione. Una politica di partenariato, Napoli, Liguori
di Maurizio Merico
Lauria, F. (2011), Le 150 ore per il diritto allo studio. Analisi, memorie, echi di una straordinaria esperienza sindacale, Roma, Edizioni Lavoro
di Luca Salmieri

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION
Questa sezione non è contenuta nel numero in libreria ma è accessibile gratuitamente e per intero on line dal nostro sito ( vai alla sezione on line )

di Massimiliano Vaira
di Barbara M. Kehm
di Thierry Chevaillier
di John Brennan and Laura Bellingham
di Javier Vidal & Camino Ferreira
di Alfredo Squarzoni

C’è fiducia nei confronti dell’istruzione tecnica e professionale?

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:49

di Costanza Bettoni

Abstract: Nel contributo si focalizza l’attenzione sul sostegno finanziario ai percorsi di istruzione e formazione professionale, che hanno visto dalla loro istituzione ad oggi un incremento considerevole di iscritti e registrato un buon livello di performance. Da una rapida rassegna di alcuni dei dati principali che descrivono il sistema (l’accesso, gli esiti formativi e professionali, il finanziamento) emerge un quadro di debole sostegno finanziario da parte dello Stato, nonostante tale segmento formativo sia parte del sistema educativo nazionale, rinviando alle Regioni e Province Autonome l’assunzione di tale onere.

Costanza Bettoni, dirigente del Settore Istruzione e Formazione professionale di Tecnostruttura delle Regioni per il FSE. Negli anni ha collaborato con la Sapienza Università di Roma, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Pedagogia Sperimentale con un focus specifico sul tema dell’economia dell’educazione.

c.bettoni@tecnostruttura.it

Testing, accountability e crescita economica: potenzialità della valutazione per la governance dei sistemi

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:31

intervista ad Eric A. Hanushek

ABSTRACT:  Eric Hanushek (docente presso la Stanford University) è tra i massimi esponenti internazionali del filone dell’economia dell’istruzione. In occasione del convegno internazionale ‘La sfida della valutazione’ (Torino 24-25 maggio 2011) ha presentato una relazione (‘Il costo dell’ignoranza’) la cui tesi di fondo è che nei paesi dove l’istruzione è di qualità migliore il PIL tende a crescere di più e con più costanza nel tempo; quindi, a parere dell’autore, un buon sistema di istruzione oggi parrebbe essere l’elemento strategico della crescita economica di domani. Nel corso dell’intervista Hanushek ha posto particolare attenzione alla valutazione degli apprendimenti degli studenti, alla valutazione degli insegnanti, ai processi di decentramento e governance, al ruolo dell’istruzione e del capitale umano nell’attuale fase di crisi economica.

Eric A. Hanushek, Senior Fellow all’Università di Stanford. Tra i maggiori stu­diosi nel campo dell’analisi dello sviluppo economico dei fenomeni edu­cativi e delle relazioni tra efficienza, uso delle risorse e risultati scolastici a livello nazionale e internazionale.