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Riflessioni sull’Autonomia Scolastica

di scuolademocratica, 18 marzo 2013 22:23

di Vittorio Campione

Abstract: L’idea dell’autonomia come grande riforma va affidata alla prossima legislatura come punto di partenza per realizzare sia la riorganizzazione del sistema educativo sia l’innovazione nei percorsi di apprendimento. Fra i docenti, dopo un decennio di politiche regressive, si fa strada la consapevolezza che lo strumento necessario per organizzare un servizio di istruzione efficiente nel raggiungimento per tutti degli obiettivi attesi ed efficace nella sua capacità di garantire qualità ed equità, esiste ed è quello regolato dal DPR 275 del 1999. Il testo esamina il permanere delle basi teoriche e culturali che spinsero il legislatore alla approvazione delle norme sull’autonomia e al suo inserimento nella Costituzione ripercorrendo poi le fasi del confronto con un’amministrazione centrale schierata a difesa del centralismo.

Vittorio Campione, esperto di sistemi educativi. Autore di saggi e articoli e consulente di enti e istituzioni pubbliche e private.
vcampi@gmail.com

Un’università che serva al paese

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:38

di Fabio Matarazzo

ABSTRACT:  Il contributo offre una panoramica delle problematiche che maggiormente assillano il sistema universitario italiano. A partire da una costante riduzione del finanziamento, documentata con dati, si pongono alcune questioni rilevanti sul ruolo dell’università e sui fattori che ne determinano una costante disaffezione da parte dell’opinione pubblica ed il conseguente calo delle immatricolazioni, nonché su un’autonomia che tende a farsi sempre più stretta. In Italia non manca la differenziazione, sulla quale comunque esprime perplessità dettate dal possibile rischio di provocare un effetto ‘pioggia sul bagnato’ andando a premiare i già bravi a scapito dei soggetti più deboli, manca piuttosto la definizione del ruolo cruciale dell’università come volano per lo sviluppo del paese, come invece è accaduto in altri paesi. E manca soprattutto un regolatore centrale in grado di realizzare interventi efficaci per un’università che sia adeguata alle potenzialità e necessità del Paese, un regolatore che piuttosto che intraprendere continui processi di riforma vada ad intervenire, laddove intravede malfunzionamenti, attraverso un’azione di governo ‘con il cacciavite’ che risolva le situazioni di inadeguatezza e verifichi costantemente gli output della propria azione.

Fabio Matarazzo, avvocato libero professionista, consulente e revisore legale per istituzioni accademiche e di ricerca. Si è occupato di problemi universi­tari per il Ministero dell’Istruzione dove è stato Direttore.