Tag articolo: risorse finanziarie

Un’università che serva al paese

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:38

di Fabio Matarazzo

ABSTRACT:  Il contributo offre una panoramica delle problematiche che maggiormente assillano il sistema universitario italiano. A partire da una costante riduzione del finanziamento, documentata con dati, si pongono alcune questioni rilevanti sul ruolo dell’università e sui fattori che ne determinano una costante disaffezione da parte dell’opinione pubblica ed il conseguente calo delle immatricolazioni, nonché su un’autonomia che tende a farsi sempre più stretta. In Italia non manca la differenziazione, sulla quale comunque esprime perplessità dettate dal possibile rischio di provocare un effetto ‘pioggia sul bagnato’ andando a premiare i già bravi a scapito dei soggetti più deboli, manca piuttosto la definizione del ruolo cruciale dell’università come volano per lo sviluppo del paese, come invece è accaduto in altri paesi. E manca soprattutto un regolatore centrale in grado di realizzare interventi efficaci per un’università che sia adeguata alle potenzialità e necessità del Paese, un regolatore che piuttosto che intraprendere continui processi di riforma vada ad intervenire, laddove intravede malfunzionamenti, attraverso un’azione di governo ‘con il cacciavite’ che risolva le situazioni di inadeguatezza e verifichi costantemente gli output della propria azione.

Fabio Matarazzo, avvocato libero professionista, consulente e revisore legale per istituzioni accademiche e di ricerca. Si è occupato di problemi universi­tari per il Ministero dell’Istruzione dove è stato Direttore.

Uscire da labirinto: eccellenza e governance nelle politiche universitarie

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:34

di Giliberto Capano

ABSTRACT:  A partire dalla definizione di eccellenza, e dalla necessità di contestualizzarla  rispetto alla mission consapevole delle singole università, si delineano una serie di necessità incombenti per gli atenei. Tra queste il bisogno di risorse finanziarie aggiuntive, di un efficiente e legittimato sistema di valutazione, di un mondo delle imprese capace di interagire con l’istituzione, ma soprattutto di un assetto di governance in grado di utilizzare i risultati della valutazione, di giustificare un investimento di risorse aggiuntive, di proporre partnership innovative con le imprese. Con i dati della ricerca comparativa alla mano si evidenziano tutti i limiti del caso italiano dove si è assistito ad un continuo ‘tradimento’ degli strumenti di policy adottati negli altri paesi; attraverso il bricolage istituzionale ed il patchwork si è infatti tentato di adattare strumenti e principi innovativi all’esistente, ma di fatto non si è svolto quel ruolo di coordinamento attivo del sistema che ha caratterizzato l’azione degli altri governi europei. In tal senso le università non sono state messe in grado di rispondere in modo coerente, di abbandonare le logiche autoreferenziali, nonché di assumersi la responsabilità di operare scelte selettive.

Giliberto Capano, professore ordinario di Scienza politica e Analisi delle Poli­tiche Pubbliche all’Università di Bologna, sede di Forlì. Membro del Con­sortium Higher Education Researchers, direttore della Rivista Italiana di Politiche Pubbliche e condirettore della rivista Policy & Society. Membro dell’Executive Committee dell’International Political Science Association. Coordinatore del Dottorato di Scienza politica presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM, programma congiunto con le Università di Bologna, Pisa, Napoli Federico II) e presidente del Nucleo di valutazione dell’Univer­sità di Genova.