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Scuola e sviluppo nella Terza Italia: il caso delle Marche

di scuolademocratica, 6 novembre 2013 16:46

di Marco Arlotti

Abstract : L’articolo focalizza l’attenzione sul rapporto fra scuola e sviluppo in un contesto tipico della Terza Italia: le Marche. Nello specifico vengono analizzate due iniziative che mostrano come un’integrazione strategica fra filiere produttive e formative può prendere luogo al fine di sostenere la competitività e l’innovazione del sistema delle piccole e medie imprese: le iniziative di raccordo scuola-lavoro nell’ambito degli istituti tecnici e professionali e il recente avvio degli istituti tecnici superiori.

Marco Arlotti, è dottore di ricerca in sociologia economica. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell’Università Politecnica delle Marche. marco.arlotti@uniurb.it

N°5 nuova serie – giugno 2012

di scuolademocratica, 15 giugno 2012 17:00

cover sd5

ISSN 1129-731X  ISBN 978-88-6250-401-0

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Il numero si apre con un’intervista al sociologo francese François Dubet il quale offre una interessante riflessione sulla scuola intesa non solo come luogo di trasmissione dei saperi ma anche come spazio di giustizia e di sviluppo personale. Per i Saggi sono presenti contributi che spaziano dalla presentazione di un modello di apprendimento “costruttivo” e “collaborativo”  all’analisi di una policy  di  introduzione della dote scuola in una regione italiana, dai divari di apprendimento nella scuola  media ad  un ampio  quadro comparativo sull’apprendistato in Europa. In Note e Punti di Vista prosegue il dibattito sulle competenze guardando  in particolare agli adulti e al rapporto tra conoscenze e competenze nella didattica della matematica. E’ presente  poi un dibattito sul tema della valutazione della ricerca, in cui si discutono  le recenti iniziative (la VQR) dell’ANVUR. Un dibattito sul rapporto tra formazione e transizione al lavoro completa  questa sezione. Nella nuova sezione Overview vengono presentati e discussi i dati più recenti del sistema Informativo Excelsior  sulla domanda di formazione da parte delle imprese, con riferimento agli under 30. La sezione Pratiche e Teorie presenta contributi che riflettono su alcune pratiche di innovazione a scuola. Chiudono il numero  alcune recensioni   di volumi  nazionali e  stranieri e  l’abituale affresco delle Storie.

Indice SD
N°5 nuova serie – giugno 2012

A PARTIRE DA …
Non di soli saperi. Giustizia e sviluppo personale a scuola
Intervista a François Dubet
a cura di Luciano Benadusi e Barbara Pentimalli

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SAGGI
L’apprendimento Constructive, Self-Regulated, Situated and Collaborative (CSSC) come veicolo per l’acquisizione della competenza adattiva
di Erik de Corte scarica abstract

L’apprendistato in Europa
di Lisa Rustico scarica abstract

Date alla primaria ciò che è della primaria: i divari d’apprendimento nella scuola secondaria di primo grado
di Gianfranco De Simone scarica abstract

La ‘Dote Scuola’ della Regione Lombardia. Risultati e riflessioni sulla prima applicazione
di Tommaso Agasisti, Giuseppe Catalano e Piergiacomo Sibiano scarica abstract

NOTE E PUNTI DI VISTA

Scuola: Le competenze nella didattica scolastica e nei percorsi di vita

Le competenze degli adulti
di Vittoria Gallina scarica abstract

Conoscenza, competenza, mutamento sociale
di Antonietta Censi scarica abstract

Conoscenze, competenze e didattica della Matematica nella scuola
di Gabriele Anzellotti scarica abstract

Università: La valutazione della ricerca e dell’Università

La valutazione della ricerca e rischi degli effetti perversi
di Luciano Benadusi scarica abstract

La valutazione della ricerca in Italia
di Alberto Baccini scarica abstract

Fuga dalla burocratizzazione
di Leonardo Cannavò scarica abstract

La valutazione: da ranking a profilo di qualità
di Francesca Coin scarica abstract

La valutazione degli enti pubblici di ricerca italiani
di Giorgio Sirilli e Alberto Zuliani scarica abstract

Assicurare la qualità della formazione: perché, per chi, come
di Muzio Gola scarica abstract

Apprendimento, Formazione e Lavoro: Formazione, apprendimento, asimmetrie informative e transizioni al lavoro

Formazione professionale e apprendistato: strumenti fondamentali per sostenere l’occupazione giovanile
di Domenico Sugamiele scarica abstract

C’è fiducia nei confronti dell’istruzione professione?
di Costanza Bettoni scarica abstract

Rilanciare lo sviluppo e gli investimenti per ridurre il disorientamento alla formazione e al lavoro
di Maurizio Drezzadore scarica abstract

OVERVIEW
Lavoro e domanda di formazione. I dati del sistema informativo Excelsior
A cura di Domenico Mauriello e Luca Salmieri scarica abstract

PRATICHE E TEORIE

Individuare, analizzare e raccontare le pratiche
di Francesco Consoli scarica abstract

Educazione alla sessualità. Una nuova metodologia
di Anna Verde scarica abstract

Ripensare il compito educativo nella prospettiva della ricerca-azione
di Sabina Licursi e Giorgio Marcello scarica abstract

RASSEGNE E RECENSIONI

Anderson-Levitt, K.M. (ed.) (2011), Anthropologies of Education. A Global Guide to Ethnographic Studies of Learning and Schooling
di Mara Benadusi

Perret J.F., Perret-Clermont A.N. (2011), Apprentice in a Changing Trade
di Anna Maria Ajello

Un difficile equilibrio: la valutazione della ricerca tra bibliometria e peer review
di Orazio Giancola

Fiorita N., Viscomi A. (a cura di) (2010), Istruzione e libertà religiosa. Le scuole delle organizzazioni di tendenza
di Valeria Fabretti

STORIE leggi

Non nascondiamoci dietro ad un dito
di Cristina Petit

ZENO. E’ pronta la merenda?
Testi di Strarompi & Peter V, disegni di Peter V leggi

L’allievo, da spettatore a protagonista: la didattica laboratoriale e l’esperienza del progetto Xké? di Torino

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 23:09

di Nicola Vittorio

ABSTRACT:  La didattica intesa come spazio di apprendimento pratico, come laboratorio educativo, è di particolare interesse nel campo dell’insegnamento delle scienze. Si tratta di una didattica molto adatta per i ragazzi della scuola primaria secondaria. Tale didattica fornisce un ottimo strumento educativo per coltivare l’interesse dei ragazzi verso la scienza e le sue applicazioni. Il contributo illustra un progetto realizzato ed avviato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, nel centro di Torino: ‘Xké? Il laboratorio della curiosità’. Si tratta di un centro dedicato alla didattica delle scienze, rivolto alla scuola primaria e secondaria.

Nicola Vittorio, è professore ordinario di Astronomia e Astrofisica presso il Di­partimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata. Dal 1999 al 2008 è stato Preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dello stesso ateneo. Dal 2010 è presidente vicario del Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica del MIUR.

Delle competenze

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:25

di Franco De Anna

Il contributo affronta la tematica del passaggio del concetto di competenza dall’ambito aziendale all’ambito educativo e formativo (e più specificamente scolastico) mettendo in luce tutte le criticità e le problematiche che tale passaggio comporta. Nel contributo si evidenziano i rischi legati all’adattamento di uno strumento classificatorio/tassonomico ‘adulto’ a contesti dinamici che coinvolgono soggetti (gli studenti) ancora immersi in un processi di crescita e sviluppo. Accanto a queste tematiche si affronta il problema della proceduralizzazione dell’analisi per competenze nel settore educativo. Si sostiene che il trasferimento di concetti, categorie e strumenti da un contesto all’altro, come nel caso del trasferimento del concetto di competenze dal contesto di impresa e di valutazione del personale adulto a quello scolastico, è fecondo se vi si trasferisce un ‘di più’ di pensiero critico e di rigore: nella traduzione da un contesto all’altro vi è sempre uno slittamento di significato. Ma, si sostiene inoltre che ciò implica un supplemento di rigore perché la ‘contaminazione’ sia feconda, altrimenti vi è il rischio che essa sia semplicemente un’imitazione non produttiva.

Franco De Anna, dirigente tecnico e coordinatore del Servizio ispettivo presso l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. Si occupa di politiche educa­tive, dirigenza scolastica, valutazione educativa. Tra le sue pubblicazioni: Autonomia scolastica e rendicontazione sociale: dal POF al Bilancio Sociale (Franco Angeli, 2005); Valutare i Dirigenti della Scuola (Spaggiari, 2006).

N°2 nuova serie – giu 2011 Edizioni Angelo Guerini e Associati

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di scuolademocratica, 22 giugno 2011 12:16

INDICE

cover n2 scuola democratica nuova serie

A partire da …

Comparare per apprendere. La sfida di PISA ai sistemi educativi nazionali.

Intervista ad Andreas Schleicher scarica abstract

SAGGI scarica abstract scarica intera sezione

Tra conoscenze e competenze: integrazione o conflitto? di Luisa Ribolzi scarica abstract

L’approccio per competenze: è un pericolo per l’educazione scolastica? di Michele Pellerey scarica abstract

L’eccellenza nell’istruzione superiore: politiche, effetti e problemi aperti. Un’analisi comparativa in quattro paesi europei  di Massimiliano Vaira scarica abstract

Nuovi media, culture partecipative e social network. Spazi per l’apprendimento informale, partecipato e produttivo, di Mario Pireddu scarica abstract

NOTE E PUNTI DI VISTA scarica intera sezione

Scuola

Le competenze a scuola: una controversia culturale. Contributi di Anna Maria Ajello, Giorgio Israel, Luciano Benadusi, a cura di Assunta Viteritti scarica abstract

Scuola e tecnologie digitali: non sventoliamo vessilli, di Roberto Maragliano

Università

La «guerra dei numeri». Contributi di Andrea Cammelli, Andrea Gavosto e Stefano Molina, Giunio Luzzatto e Stefania Mangano, Marino Regini, a cura di Giunio Luzzatto scarica abstract

Apprendimento, Formazione e Lavoro

Il lifelong learning in Italia. A partire dal quaderno TreeLLLe. Contributi di Aviana Bulgarelli, Cristina Zucchermaglio, Francesco Florenzano, a cura di Luca Salmieri e Piero Valentini scarica abstract

PRATICHE scarica intera sezione

Lo spazio e il tempo della pratica, a cura di Paolo Landri

Mission Impossibile. L’apprendimento professionale degli educatori in un contesto d’azione,

di Cesare Moreno

RASSEGNE E RECENSIONI scarica abstract scarica intera sezione

Tra meritocrazia ed equità: il dibattito (ri)aperto da Duru-Bellat e Dubet, di Orazio Giancola

Oltre 60 anni di politica educativa nel Regno Unito. Fili rossi del dibattito, di Mario Dutto

Kaiser D. (2005), Pedagogy and the Practice of Science: Historical and Contemporary Perspectives,

di Assunta Viteritti

Grimaldi E. (2010), Discorsi e pratiche di governance della scuola. L’esperienza della Provincia di Napoli,

di Giovanna Barzanò

STORIE

Lettera dell’ultimo della classe, di Mila Spicola scarica la storia

ZENO. Quotidiani dilemmi di coscienza, Testi di Strarompi & Peter V, disegni di Peter V

Call for paper 2011

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N°1 nuova serie – dic 2010 Edizioni Angelo Guerini e Associati

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di admin, 13 dicembre 2010 09:42

INDICE

1

Presentazione

A partire da …

Scuola del soggetto, riconoscimento delle diversità culturali e società delle donne

Intervista a Alain Touraine, a cura di Luciano Benadusi e Barbara Pentimalli

Saggi

Visioni (future?) dell’educazione, di Paolo Landri leggi

Così vicine, così lontane. La questione dell’equità scolastica nelle regioni italiane, di Luciano Benadusi, Rita Fornari, Orazio Giancola leggi

Le trasformazioni dell’università italiana, di Roberto Moscati leggi

Lavoro e formazione nella società della conoscenza, di Sebastiano Bagnara e Maurizio Mesenzani leggi


NOTE E PUNTI DI VISTA scarica intera sezione

Scuola

Scuola, democrazia e cittadinanza: Educazione versus Istruzione? a cura di Vittorio Campione

Ne discutono Alessandro Cavalli, Adolfo Scotto di Luzio, Giuseppe Spadafora, Salvatore Veca

La riforma dei Licei, interventi di Fiorella Farinelli, Paolo Ferratini, Micaela Ricciardi

Gli ambienti di apprendimento, di Silvano Tagliagambe

Gli ambienti organizzativi, di Giorgio Rembado

Università

Focus on Higher Education in Europe 2010: The Impact of the Bologna Process:

Sintesi di Maria Lezzi

Note di Letteria Fassari

Intervista sulla Riforma a Enrico Decleva, a cura di Luciano Benadusi e Gioia Pompili

Apprendimento, Formazione e Lavoro

Apprendistato formativo in Italia. Si parte? a cura di Stefania Capogna

Nota di Tiziano Treu

Interventi di Claudio Gentili, Giorgio Santini, Michele Tiraboschi con un commento di Sandra D’Agostino

Rapporto OECD, Learning For Jobs 2009

Sintesi di Piero Valentini

Note di Domenico Sugamiele e Silvia Ciampi


Rassegne e Recensioni scarica intera sezione

Biesta Gert J. J. (2006), Beyond learning: democratic education for a human future,  Boulder, Co., Paradigm Publishers, di Paolo Landri

Cavalli A., Argentin G. a cura di (2010), Gli insegnanti italiani: come cambia il modo di fare scuola. Terza indagine dell’Istituto IARD sulle condizioni di vita e di lavoro nella scuola italiana, Bologna, Il Mulino, di Valeria Fabretti

Margarete Durst (2010), La filosofia dell’educazione per la scuola, Milano, FrancoAngeli, , di Carlo Cappa

Stenstrom M.L., Tynjala P. eds (2009), Towards integration of work and learning, Heidelberg, Springer, di Anna Maria Ajello

Storie e Pratiche di Apprendimento

Il lago, di Marco Lodoli scarica la storia

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Educare per la democrazia

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di admin, 25 novembre 2010 20:00

Testi di John Dewey a cura di Maurizio Lichtner

Che cosa significa educare alla democrazia? Certamente non significa solo fare “educazione civica” come materia separata, soprattutto se per educazione civica si intende poco più che imparare quali sono le istituzioni, i loro rapporti, i meccanismi che regolano la nostra convivenza civile. Educare alla democrazia dovrebbe anche significare portare i giovani a condividere valori, modi di essere, modalità di comportamento, insieme individuali e sociali. E questo non si ottiene solo con qualche lezione di “educazione civica”, ma sviluppando la valenza educativa di tutte le materie di studio, sia umanistiche che scientifiche, e soprattutto facendo esperienze, già a scuola, di un modo di vivere  “democratico”. Perciò può essere utile ripartire dai testi di Dewey, dove la democrazia appare non  solo una forma di governo, ma una way of life, un modo di essere individuale e sociale, che richiede condivisione di valori, solidarietà, interesse allo scambio di esperienze, impegno a superare gli egoismi e le distanze tra le classi. Queste implicazioni del concetto di democrazia, che alla critica ispirata alla filosofia analitica sembravano elementi di confusione, di scarsa chiarezza concettuale, costituiscono invece proprio l’aspetto più interessante, e più attuale, del pensiero di Dewey sul rapporto educazione-democrazia.

Oggi viviamo una contraddizione forte tra le spinte individualistiche, favorite in tanti modi, e il bisogno di mantenere il legame sociale. In una società democratica questa contraddizione è insostenibile, la democrazia ha bisogno sia di sviluppo e affermazione individuale che di solidarietà e inclusione. Ma come si connettono, nell’impresa educativa, i due principi dello sviluppo individuale e della socialità? La soluzione non è facile, e la lettura dei testi di Dewey può ancora dare indicazioni preziose sul rapporto tra “poteri individuali” e loro “equivalenti sociali”.

C’è poi un altro aspetto da considerare: educare alla democrazia, oggi, non può significare conformare alla società esistente per il semplice fatto che la società in cui viviamo è una democrazia imperfetta, carente, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti sociali, la formazione dell’opinione pubblica, la moralità pubblica e privata. Educare alla democrazia significa costruire una coscienza critica, far capire la distanza che c’è tra lo stato di cose attuale e l’ideale democratico. Anche su questo punto Dewey offre importanti contributi, sostenendo che il compito della scuola non è affatto la riproduzione dello stato di cose esistente, ma è dare ai giovani gli strumenti per interpretare le situazioni e cambiarle. L’impresa educativa, per Dewey, è la coscienza critica della società, il momento e il luogo in cui la società si interroga su se stessa.

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