Tag articolo: società della conoscenza

N°2 2013 – maggio-agosto 2013, Il Mulino Editore

di scuolademocratica, 6 novembre 2013 14:42

cover sd 2 2013 nuova serie maggio agosto special issue

ISBN: 978-88-15-24407-9 Annata: IV

Questo volume è il primo di una serie di tre numeri speciali dedicati al tema della Conoscenza, apprendimento, educazione ai tempi della crisi. In particolare questo Special Issue affronta il tema Education, Occupazione e crescita e copre  un’estrema  varietà  di  temi,  che vanno dalle forme organizzative della fornitura di istruzione, alle scelte individuali di accesso, che sono strettamente interconnesse  agli  esiti  individuali  sul  mercato  del  lavoro.   ( continua a leggere l’introduzione )

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Indice SD
N°2 2013 – maggio-agosto 2013
Special Issue: EDUCATION, OCCUPAZIONE E CRESCITA

Introduzione (scarica)

di Daniele Checchi

Daniele Checchi,Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano

SAGGI
Proseguire gli studi conviene ancora?
di Emilio Reyneri e Federica Pintaldi (scarica abstract)
Emilio Reyneri, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Milano Bicocca; Federica Pintaldi, ISTAT

Le immatricolazioni nell’università italiana: evidenze recenti e spunti di riflessione
di Vincenzo Mariani, Pasquale Montanaro e Marco Paccagnella (scarica abstract)
Vincenzo Mariani, Banca d’Italia, sede di Bari; Pasqualino Montanaro, Banca d’Italia, sede di Ancona; Marco Paccagnella, Banca d’Italia, filiale di Trento

L’overeducation in Italia: le determinanti e gli effetti salariali nei dati AlmaLaurea
di Floro Ernesto Caroleo e Francesco Pastore (scarica abstract)
Floro Ernesto Caroleo, Università di Napoli Parthenope ; Francesco Pastore, Seconda Università di Napoli

Istruzione e qualità dell’occupazione in Sicilia. Sprechi di capitale umano fra vincoli strutturali e irresponsabilità pubbliche
di Maurizio Avola e Anna Cortese (scarica abstract)
Maurizio Avola, Dipartimento di analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, Università di Catania ; Anna Cortese, Dipartimento di analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, Università di Catania

Fachhochschulen: lo stato della questione oggi
di Fiammetta Corradi (scarica abstract)
Fiammetta Corradi, Dipartimento di scienze economiche e aziendali, Università di Pavia

SCENARI INTERNAZIONALI

Uno sguardo oltre il 2015: in vista dei nuovi obiettivi del Millennium per l’istruzione
di Piero Cipollone (scarica abstract)
Piero Cipollone, Banca Mondiale

Politiche europee e re-thinking education. Intervista ad Androulla Vassiliou
di Giorgio Allulli scarica
Giorgio Allulli, esperto di formazione ;
Androulla Vassiliou,  Commissario europeo per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù nella Commissione Barroso II, dal 2010

Virtù e limiti del sistema duale tedesco. Intervista a Hans-Peter Blossfeld
di Daniele Checchi   scarica

Daniele Checchi, Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano;
Hans-Peter Blossfeld, Istituto Universitario Europeo di Firenze

EDUCATION, INNOVAZIONE E SVILUPPO LOCALE

Introduzione
di Ennio Pattarin (scarica abstract)
Ennio Pattarin, professore di sociologia economica

Integrare filiere formative e filiere produttive per lo sviluppo del paese
di Claudio Gentili (scarica abstract)
Claudio Gentili, Confindustria, Politiche territoriali, innovazione e education

Le relazioni tra università e imprese in Piemonte. I canali e le motivazioni del trasferimento tecnologico regionale
di Federica Rossi e Aldo Geuna (scarica abstract)

Federica Rossi, Department of management, Birkbeck, University of London;  Aldo Geuna, Dipartimento di economia e statistica Cognetti de Martiis, Università di Torino

Università e sviluppo nella Terza Italia: il caso della Toscana
di Luigi Burroni e Alberto Gherardini (scarica abstract)

Luigi Burroni, Dipartimento di scienze della comunicazione, Università di Teramo; Alberto Gherardini, Dipartimento di scienze politiche e sociali, Università di Firenze

Scuola e sviluppo nella Terza Italia: il caso delle Marche
di Marco Arlotti (scarica abstract)

Marco Arlotti,Dipartimento di economia, società, politica, Università degli studi di Urbino Carlo Bo

DIBATTITO: SCUOLA, CONCORRENZA, REGOLAZIONE

Autonomia scolastica in un sistema pubblico: un cerchio che si può quadrare
di Andrea Ichino (scarica abstract)

Andrea Ichino, Dipartimento di scienze economiche, Università di Bologna

Opting out: un contributo alla soluzione, non certo la soluzione
di Paolo Sestito (scarica abstract)

Paolo Sestito, Banca d’Italia

Più autonomia ma senza segregazione
di Andrea Gavosto (scarica abstract)

Andrea Gavosto, Fondazione Giovanni Agnelli

Usi (e abusi) dell’autonomia scolastica
di Daniele Checchi (scarica abstract)

Daniele Checchi, Dipartimento di economia, management e metodi quantitativi, Università degli studi di Milano

L’UNIVERSITÀ TRA RIFORME E VALUTAZIONE

«Quando è troppo è troppo». Necessità e sovrabbondanze nell’università italiana in crisi
di Francesco Miele (scarica abstract)

Francesco Miele, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Trento

La società che non sa rischiare

di Giovanni Ragone (scarica abstract)

Giovanni Ragone, Dipartimento di storia dell’arte e spettacolo, Sapienza Università di Roma

Equità sociale dell’università e competitività della nostra economia. L’espansione delle lauree è veramente utile? Come investire meglio le risorse pubbliche
di Carlo Barone (scarica abstract)

Carlo Barone, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università degli studi di Trento

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Sviluppi recenti della valutazione dell’istruzione superiore in Europa

di Massimiliano Vaira (scarica articolo)

Massimiliano Vaira, Università di Pavia

RECENSIONI

Ball, S.J., Maguire, M., Goodson,I.F. (eds) (2012), Education, Capitalism and the Global Crisis, London/New York, Routledge
di Emiliano Grimaldi
Turri, M. (2011), L’università in transizione. Governance, struttura economica e valutazione, Milano, Guerini e Associati
di Gioia Pompili
AA.VV. (2012), Tra scuola e lavoro.Come aiutare i diplomati tecnici e professionali a trovare lavoro, in Studi e documenti degli annali della pubblica Istruzione, 139, Firenze, Le Monnier
di Giorgio Allulli
Grimaldi E., Romano T. e Serpieri, R.(2011), I discorsi della dispersione. Una politica di partenariato, Napoli, Liguori
di Maurizio Merico
Lauria, F. (2011), Le 150 ore per il diritto allo studio. Analisi, memorie, echi di una straordinaria esperienza sindacale, Roma, Edizioni Lavoro
di Luca Salmieri

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION
Questa sezione non è contenuta nel numero in libreria ma è accessibile gratuitamente e per intero on line dal nostro sito ( vai alla sezione on line )

di Massimiliano Vaira
di Barbara M. Kehm
di Thierry Chevaillier
di John Brennan and Laura Bellingham
di Javier Vidal & Camino Ferreira
di Alfredo Squarzoni

Troppi laureati in Italia. Una storia infinita

di scuolademocratica, 18 marzo 2013 22:52

di Roberto Moscati

Abstract: In Italia si discute da tempo sul numero dei laureati in rapporto alle possibilità occupazionali. In questo articolo sostengo che il surplus di laureati sia inevitabile dato il tipo di domanda di competenze professionali presente nel mercato del lavoro; l’effetto della diffusione dell’istruzione superiore sulla stratificazione sociale tende a riprodurre le differenze a livello più alto; la realizzazione della riforma degli ordinamenti didattici non ha rispettato il dettato della norma e non è comunque responsabile della cattiva distribuzione degli studenti nelle diverse aree disciplinari e del loro eccessivo passaggio dal primo al secondo livello di laurea.

Roberto Moscati, insegna Sociologia dei processi culturali all’Università di Milano-Bicocca. Le sue ricerche riguardano l’evoluzione dei sistemi d’istruzione, con particolare riferimento all’istruzione superiore, e le caratteristiche dei principali attori (docenti, studenti, personale tecnico-amministrativo) che vi operano.
roberto.moscati@unimib.it

Le competenze degli adulti

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 10:30

di Vittoria Gallina

Abstract: Sulla base di quali riferimenti si nominano le competenze della popolazione adulta? La risposta a questa domanda non è facile , il tema infatti  è oggetto di molti studi e di molte pubblicazioni, le questioni che il tema stesso solleva tuttavia rimandano a contesti ed ambiti disciplinari che appartengono alla psicologia, al mondo del lavoro ed alla qualità delle molte società del mondo globale. Il contributo che viene qui presentato ragiona su due punti di vista, che esprimono due diversi approcci al problema. Un approccio normativo, che le identifica per proporle ai sistemi di istruzione e formazione, e un approccio esplorativo/valutativo, che le esamina entro contesti definiti e le valuta  in relazione a bisogni e situazioni socio-culturali e lavorative. I due approcci, consentono di nominare e definire queste competenze, di arricchirne il significato e la comprensione. In questo modo è possibile affrontare anche la questione delle competenze necessarie agli adulti e quella delle competenze utili agli adulti; questa discussione non è un esercizio teorico astratto, ma un terreno problematico  di riflessione sul tema del cambiamento nel mondo attuale e sui processi, non sempre univoci e lineari, che lo accompagnano.

Vittoria Gallina, esperta in Educazione degli adulti, docente a contratto presso l’Università di Roma3 e l’università Sapienza di Roma. Responsabile per l’Italia delle due indagini OCSE sulle competenze della popolazione adulta (IALS e ALL). Autrice di saggi e articoli relativi al tema delle competenze degli adulti, collabora con Istituti di ricerca e riviste.

vgallina40@yahoo.it

La strategia europea per il lifelong learning: un’interpretazione in termini di regimi di politica pubblica

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:16

di Eric Verdier

ABSTRACT:  Il saggio propone un’analisi comparata delle politiche pubbliche per lo sviluppo del lifelong learning in alcuni Paesi europei. Incentivate dalle recenti risoluzioni europee per promuovere e valorizzare l’apprendimento permanente, ‘sia dentro che fuori la scuola’, tali politiche dovrebbero garantire le competenze richieste dalla società della conoscenza e salvaguardare l’equità e la coesione sociale. L’autore individua e illustra cinque regimi idealtipici di politica pubblica, declinati secondo varie forme di giustificazione (Boltanski e Thévenot, 1991) ossia secondo i diversi principi di giustizia e legittimità che caratterizzano le istituzioni volte a regolare il settore educativo e formativo. Tre di loro – i regimi ‘corporativisti’, ‘accademici’ e ‘universalistici’ – sono de-mercificati (Esping-Andersen, 1999); gli altri due sono market oriented: ‘libera concorrenza di mercato’ e ‘mercato regolamentato’. Lo studio di cinque modelli nazionali di politiche per il lifelong learning, ognuno dei quali non è la mera espressione di uno solo dei cinque regimi, sottolinea la diversità dei sistemi di istruzione e formazione professionale in Svezia, Germania, Danimarca, Francia e Gran Bretagna, descrivendone i pregi, i limiti e le potenzialità. La recente ibridazione dei modelli è incoraggiata da una politica europea che promuove la comparazione degli esperimenti nazionali e favorisce la circolazione di ‘buone idee e pratiche’.

Eric Verdier, direttore di ricerca del cnrs presso il lest (Laboratorio di Econo­mia e di Sociologia del Lavoro), Università d’Aix-Marseille. I suoi ambiti di ricerca: economia e sociologia del lavoro e della formazione, sociologia del­le politiche pubbliche e comparazioni internazionali. Membro del Comitato di redazione della rivista Travail et Emploi, del comitato editoriale dell’Eu­ropean Journal of Vocational Training e del network di ricerca del CNRS RAPPE (Réseau d’Analyse Pluridisciplinaire des Politiques Educatives).