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L’università tra quasi-mercato e quasi-comunità

di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 13:26

di Gloria Regonini

Abstract : Il diffuso impiego di Internet per la ricerca ha trasformato il modo in cui gli scienziati e ricercatori disegnano, sviluppano e valutano il proprio lavoro e i propri prodotti.. Un nuovo paradigma della comunicazione sta emergendo nelle comunità epistemiche virtuali. Quando i risultati sono resi disponibili attraverso il Web possono raggiungere un pubblico più vasto e massimizzare il beneficio del feedback. Il MOOC (Massive Open Online Courses) hanno il potenziale per trasformare radicalmente le pratiche di insegnamento nel campo dell’istruzione superiore. Le innumerevoli iniziative di questo tipo sono fortemente sostenute dal movimento per l’open access e l’accesso all’istruzione e alla conoscenza. Tuttavia, nonostante queste tendenze, il sistema accademico dominante può ancora essere descritto come una configurazione ibrida in cui la logica della competizione e della mercificazione co-esiste con la logica della cooperazione e della salvaguardia dei beni comuni scientifici. Questo complesso equilibrio può essere alterato dall’approccio portato avanti dal paradigma del New Public Management nella governance accademica. Con le sue pressioni concorrenziali, gli incentivi e le ricompense manageriali, questo approccio corre il rischio di non riconoscere l’importante contributo che la logica cooperativa può fornire all’innovazione.

Gloria Regonini insegna Analisi e valutazione delle politiche pubbliche nella Facoltà di Scienze Politiche, economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano le aree di decisione non partisan nelle democrazie, l’accountability, l’open government. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Paradoxes of Deliberative Democracy; Scienze del pubblico e istituzioni.

gloria.regonini@unimi.it

N°3 2013 – settembre-dicembre 2013, Il Mulino Editore

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di scuolademocratica, 6 febbraio 2014 11:04

cover SD3/2014

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indice SD

N°3 2013 – settembre-dicembre 2013

Special Issue: EDUCATION/WELFARE

Introduzione
a cura di Massimo Paci

Per lungo tempo gli studi sui sistemi nazionali di istruzione e quelli sui sistemi nazionali di protezione sociale si sono sviluppati senza relazioni o connessioni tra loro. Si è potuto vedere anzi nel welfare e nell’education due settori di policy alternativi, caratterizzati cioè dall’esistenza di un trade-off tra di loro. Questo numero di Scuola Democratica nella sua parte monografica intende contribuire al superamento della separazione tra questi due settori di studio.  (continua a leggere l’introduzione)

L’interazione tra welfare e education: gli effetti sull’uguaglianzadi opportunità. Una non intervista a GØsta Esping-Andersen
di GØsta Esping-Andersen (scarica abstract)

SAGGI
A social investment strategy for the knowledge-based economy? (scarica abstract)
di Nathalie Morel. Commenti di Andrea Ciarini, Emanuele Pavolini e Stefania Cerea

Istruzione e welfare: modelli e andamenti della spesa
di Chiara Agostini (scarica abstract)

Carenze e limiti dell’istruzione e formazione professionale in Italia
di Ennio Pattarin (scarica abstract)

MODELLI DI WELFARE E DI EDUCATION

Partisan Politics, the Welfare State, and Three Worlds of Human Capital Formation.
Una sintesi dello studio di Torben Iversen e John D. Stephens
a cura della Redazione (scarica abstract)

Può la teoria dei tre regimi di welfare applicarsi anche all’istruzione e alla formazione?
di Luciano Benadusi (scarica abstract)

Verso un modello UE del capitale umano?
di Maurizio Ferrera (scarica abstract)

Welfare ed education: il ruolo del sistema politico-istituzionale
di Massimo Paci (scarica abstract)

…AND OTHER TOPICS

SAGGI

L’università tra quasi-mercato e quasi-comunità
di Gloria Regonini (scarica abstract)

Gli stili di dirigenza scolastica in Italia secondo l’indagine TALIS (scarica abstract)
di Giancarlo Gasperoni e Debora Mantovani. Commento di Antonino Petrolino

People first. Rethinking educational policies in times of crisis using the capability approach
di Alejandra Boni e Begoña Arias (scarica abstract)

Disuguaglianze 2.0: divari nell’uso di Internet tra studenti. Uno studio tra i diplomandi di quattro province piemontesi
di Marianna Filandri e Tania Parisi (scarica abstract)

ANALISI E PUNTI DI VISTA SULLA SCUOLA

Il ruolo dell’istruzione formale nella formazione dei valori e dei comportamenti di cittadinanza attiva
di Loredana Sciolla (scarica abstract)

Commento al volume di Norberto Bottani, Requiem per la scuola?
di Luisa Ribolzi (scarica abstract)

Gloria e non Requiem
di Vittorio Campione (scarica abstract)

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Diventare insegnanti in Europa. Una comparazione tra quattro Paesi
Una sintesi di Gianluca Argentin e Orazio Giancola (scarica abstract)

RECENSIONI (scarica intera sezione)
Lauder, H., Young, M., Daniels, H., Balarin, M. e Lowe, J. (edited by) (2012),
Educating for the Knowledge Economy? Critical Perspectives
a cura di Francesco Consoli

Viteritti, A. (2013), Scienza in formazione. Corpi, materialità e scrittura in laboratorio
a cura di Maurizio Lichtner

Benadusi, M. (2012), Il segreto di Cybernella. Governance dell’accoglienza e pratiche locali di integrazione educative
a cura di Domenico Zagaglia

Serpieri, R, (2012), Senza leadership: la costruzione del dirigente scolastico.Dirigenti ed autonomia nella scuola italiana
a cura di Marco Pitzalis

Pastore, F. (2011), Fuori dal tunnel. La difficile transizione dalla scuola al lavoro in Italia e nel mondo
a cura di Gianfranco De Simone

Cortese, A. (2013), Carriere mobili. Percorsi lavorativi di giovani istruiti nel Mezzogiorno
a cura di Fabrizio Pirro

Richini, P. (a cura di) (2012), Strumenti per la formazione esperienziale dei manager
a cura di Assunta Viteritti

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’EDUCATION

Questa sezione non è contenuta nel numero in libreria ma è accessibile gratuitamente e per intero on line dal nostro sito ( vai alla sezione on line )

Teacher education in Germany: traditional structure, strengths and weaknesses, current reforms

di Hans-Georg Kotthoff & Ewald Terhart

Becoming a teacher in England – education or training?

di Anton Franks

Stability, structure and development. Features constituting Finnish teacher education

di Jessica Aspfors, Sven-Erik Hansén, Johanna Ray

LA VALUTAZIONE DELL’ UNIVERSITA’ IN UNA PROSPETTIVA DI COMPARAZIONE EUROPEA

di scuolademocratica, 24 maggio 2013 17:02

a cura di Massimiliano Vaira

Il tema del primo numero dell’Osservatorio Internazionale è la valutazione dell’università, tema di attualità in tutti i paesi europei e di cui oggi, a seguito dell’avvio delle attività dell’ANVUR, si discute molto anche in Italia. Massimiliano Vaira, che ha curato questo primo dossier, presenta una sintesi dei cinque working papers che sono consultabili sia qui, sul nostro sito web, che in quello della Fondazione   Giovanni   Agnelli. I cinque contributi sono dedicati all’illustrazione e alla lettura critica di casi nazionali (Regno Unito, Germania, Francia e Spagna) e ad una rassegna degli indirizzi   assunti   dall’Agenzia Europea preposta all’assicurazione della qualità (ENQA) riguardo alla valutazione della didattica universitaria e all’accreditamento dei corsi di studio, con diversi riferimenti alle iniziative in materia che l’ANVUR va intraprendendo in Italia.
Indice del Dossier
di Massimiliano Vaira
di Barbara M. Kehm
di Thierry Chevaillier
di John Brennan and Laura Bellingham
di Javier Vidal & Camino Ferreira
di Alfredo Squarzoni

Apprendimento Permanente e Università. La convalida dell’apprendimento non formale e informale

di scuolademocratica, 18 marzo 2013 22:01

di Aureliana Alberici e Paolo Di Rienzo

Abstract: L’articolo presenta una riflessione di carattere teorico e metodologico, basata su una ricerca empirica, relativa al tema della validazione dell’apprendimento non formale e informale degli adulti che rientrano all’università. Il progetto di ricerca fa riferimento alle strategie di cambiamento proposte dal modello di lifelong learning, in una prospettiva sistemica condivisa a livello europeo. L’interesse per il tema oggetto di riflessione deriva anche dal crescente numero di adulti che partecipano agli studi accademici. Il crescente dibattito, nazionale ed europeo, sulla riforma dei sistemi di educazione e formazione, che segue il cosiddetto Processo di Bologna, è focalizzato sullo sviluppo di passerelle tra i sistemi formali di educazione e i contesti di apprendimento non formale e informale, per definire procedure di validazione della conoscenza precedentemente acquisita. La metodologia di ricerca, che ha combinato approcci qualitativi e quantitativi, ha realizzato un’indagine nazionale con questionario, che ha coinvolto tutte le università italiane, e ha utilizzato metodi di orientamento qualitativo, quali il bilancio di competenze e il laboratorio biografico. La sperimentazione ha prodotto strumenti e procedure organizzative per la validazione dell’apprendimento esperienziale pregresso.

Aureliana Alberici, professore ordinario di Educazione degli Adulti, Presidente del Corso di Laurea in Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane all’Università Roma Tre, Presidente della RUIAP (Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente). La sua ricerca riguarda il campo della formazione nella prospettiva del lifelong learning, con particolare riferimento alle metodologie qualitative, all’apprendimento degli adulti e alla competenza.
aureliana.alberici@uniroma3.it

Paolo Di Rienzo, ricercatore di Pedagogia Generale e Sociale e docente di Educazione degli Adulti all’Università Roma Tre. Le sue ricerche riguardano l’educazione e l’apprendimento permanente, le teorie sistemico-costruttiviste nell’ambito della pedagogia, le metodologie biografico-narrative nei processi di formazione degli adulti.
paolo.dirienzo@uniroma3.it

Internazionalizzazione della CRUI e terza missione Università

di scuolademocratica, 25 ottobre 2012 01:11

di Emanuela Stefani


Abstract: Extensión. E’ con questa parola che in America Latina gli atenei sono soliti chiamare le relazioni con il tessuto sociale e produttivo. Estensione è una parola che suggerisce immediatamente l’intento di creare un’area di sovrapposizione fra il sapere e le necessità dei cittadini. Tentando di avvicinare un modello di cooperazione basato sull’ascolto attivo e sulla collaborazione in rete la Fondazione CRUI ha dato vita a CID. Conoscimiento, Inclución e Desarrollo. Un progetto finanziato dalla UE che intende inaugurare un nuovo modello di collaborazione fra atenei, tessuto sociale e realtà produttive basato su due best practice europee riadattate ai contesti latinoamericani. Da una parte i Patti Formativi e dall’altra i Comitati di indirizzo.

Emanuela Stefani, direttore della crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e della Fondazione crui per le Università Italiane. Ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore universitario, in particolare nell’ambito della valutazione, della gestione della ricerca e dell’alta formazione, scrivendo diverse pubblicazioni in merito.

stefani@fondazionecrui.it

Nuove pratiche di responsabilità per l’Accademica

di scuolademocratica, 25 ottobre 2012 00:55

di Francesco Consoli

Abstract: La governance dell’Università italiana sta affrontando un profondo processo di cambiamento sistemico per essere all’altezza di nuove responsabilità. Questo cambiamento riguarda tutta la cultura accademica e le nuove relazioni e processi tra agenzie, persone e istituzioni coinvolti nei processi decisionali. Questo articolo introduce il fuoco tematico della sezione sottolineando il filo rosso che collega i diversi contributi. Il primo articolo riguarda i cambiamenti nel processo decisionale e nelle pratiche per dare impulso alla riforma didattica, il secondo riguarda i cambiamenti nel processo decisionale e nelle pratiche per far fronte alle nuove responsabilità cui le Università devono far fronte verso problemi. Funzioni e popolazioni tradizionalmente esterni al perimetro accademico (la cosiddetta Terza Funzione, o, in America Latina, Extenciòn).

Francesco Consoli, sociologo, ha insegnato Sociologia dell’organizzazione e Sociologia dell’innovazione presso la Facoltà di Scienze statistiche della Sapienza, Università di Roma, e Sociologia delle professioni presso la Facoltà di Sociologia dello stesso ateneo. Da anni è impegnato nell’applicazione e nello sviluppo di metodologie riflessive di apprendimento e partecipazione, sia nella didattica che nella formazione professionale e organizzativa. In questo campo ha collaborato con Reflective Learning International e con la rivista Reflective Practice, ed è membro dei Comitati Scientifici di Educational Reflective Practice e di Formazione e Cambiamento.

francoconsoli@gmail.com

Assicurare la qualità della formazione: perché, per chi, come

di scuolademocratica, 16 giugno 2012 11:25

di Muzio M. Gola

Abstract: La Qualità della formazione richiede di essere focalizzata su temi essenziali quali le funzioni del laureato in un contesto di lavoro, i conseguenti obiettivi di apprendimento da prevedere nella formazione, i risultati di apprendimento da accertare, le risorse e i metodi che consentono di raggiungerli. Le agenzie europee più attive e innovative tracciano chiaramente  la strada in questa direzione. Occorre superare il concetto, imperante nel recente passato, di Qualità e valutazione come forma di puro managerialismo. La qualità deve tradursi in processi sostenibili basati su un Modello Informativo continuamente mantenuto su rete informatica sia per scopi di valutazione sia per la comunicazione pubblica in senso lato.

Muzio M. Gola, ingegnere meccanico, ordinario di Costruzione di Macchine al Politecnico di Torino. Specialista di analisi delle strutture, progettazione meccanica, dinamica delle macchine. Capo de laboratorio AERMEC (aeromeccanica) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dove si conducono ricerche nel campo della meccanica delle turbomacchine. Specialista nella Assicurazione della Qualità, dell’accreditamento e della valutazione. Membro di alcuni Nuclei di valutazione, consulente ANVUR, valutatore per agenzie europee.

muzio.gola@polito.it

N°5 nuova serie – giugno 2012

di scuolademocratica, 15 giugno 2012 17:00

cover sd5

ISSN 1129-731X  ISBN 978-88-6250-401-0

SCARICA INTERO NUMERO

Il numero si apre con un’intervista al sociologo francese François Dubet il quale offre una interessante riflessione sulla scuola intesa non solo come luogo di trasmissione dei saperi ma anche come spazio di giustizia e di sviluppo personale. Per i Saggi sono presenti contributi che spaziano dalla presentazione di un modello di apprendimento “costruttivo” e “collaborativo”  all’analisi di una policy  di  introduzione della dote scuola in una regione italiana, dai divari di apprendimento nella scuola  media ad  un ampio  quadro comparativo sull’apprendistato in Europa. In Note e Punti di Vista prosegue il dibattito sulle competenze guardando  in particolare agli adulti e al rapporto tra conoscenze e competenze nella didattica della matematica. E’ presente  poi un dibattito sul tema della valutazione della ricerca, in cui si discutono  le recenti iniziative (la VQR) dell’ANVUR. Un dibattito sul rapporto tra formazione e transizione al lavoro completa  questa sezione. Nella nuova sezione Overview vengono presentati e discussi i dati più recenti del sistema Informativo Excelsior  sulla domanda di formazione da parte delle imprese, con riferimento agli under 30. La sezione Pratiche e Teorie presenta contributi che riflettono su alcune pratiche di innovazione a scuola. Chiudono il numero  alcune recensioni   di volumi  nazionali e  stranieri e  l’abituale affresco delle Storie.

Indice SD
N°5 nuova serie – giugno 2012

A PARTIRE DA …
Non di soli saperi. Giustizia e sviluppo personale a scuola
Intervista a François Dubet
a cura di Luciano Benadusi e Barbara Pentimalli

scarica sezione

SAGGI
L’apprendimento Constructive, Self-Regulated, Situated and Collaborative (CSSC) come veicolo per l’acquisizione della competenza adattiva
di Erik de Corte scarica abstract

L’apprendistato in Europa
di Lisa Rustico scarica abstract

Date alla primaria ciò che è della primaria: i divari d’apprendimento nella scuola secondaria di primo grado
di Gianfranco De Simone scarica abstract

La ‘Dote Scuola’ della Regione Lombardia. Risultati e riflessioni sulla prima applicazione
di Tommaso Agasisti, Giuseppe Catalano e Piergiacomo Sibiano scarica abstract

NOTE E PUNTI DI VISTA

Scuola: Le competenze nella didattica scolastica e nei percorsi di vita

Le competenze degli adulti
di Vittoria Gallina scarica abstract

Conoscenza, competenza, mutamento sociale
di Antonietta Censi scarica abstract

Conoscenze, competenze e didattica della Matematica nella scuola
di Gabriele Anzellotti scarica abstract

Università: La valutazione della ricerca e dell’Università

La valutazione della ricerca e rischi degli effetti perversi
di Luciano Benadusi scarica abstract

La valutazione della ricerca in Italia
di Alberto Baccini scarica abstract

Fuga dalla burocratizzazione
di Leonardo Cannavò scarica abstract

La valutazione: da ranking a profilo di qualità
di Francesca Coin scarica abstract

La valutazione degli enti pubblici di ricerca italiani
di Giorgio Sirilli e Alberto Zuliani scarica abstract

Assicurare la qualità della formazione: perché, per chi, come
di Muzio Gola scarica abstract

Apprendimento, Formazione e Lavoro: Formazione, apprendimento, asimmetrie informative e transizioni al lavoro

Formazione professionale e apprendistato: strumenti fondamentali per sostenere l’occupazione giovanile
di Domenico Sugamiele scarica abstract

C’è fiducia nei confronti dell’istruzione professione?
di Costanza Bettoni scarica abstract

Rilanciare lo sviluppo e gli investimenti per ridurre il disorientamento alla formazione e al lavoro
di Maurizio Drezzadore scarica abstract

OVERVIEW
Lavoro e domanda di formazione. I dati del sistema informativo Excelsior
A cura di Domenico Mauriello e Luca Salmieri scarica abstract

PRATICHE E TEORIE

Individuare, analizzare e raccontare le pratiche
di Francesco Consoli scarica abstract

Educazione alla sessualità. Una nuova metodologia
di Anna Verde scarica abstract

Ripensare il compito educativo nella prospettiva della ricerca-azione
di Sabina Licursi e Giorgio Marcello scarica abstract

RASSEGNE E RECENSIONI

Anderson-Levitt, K.M. (ed.) (2011), Anthropologies of Education. A Global Guide to Ethnographic Studies of Learning and Schooling
di Mara Benadusi

Perret J.F., Perret-Clermont A.N. (2011), Apprentice in a Changing Trade
di Anna Maria Ajello

Un difficile equilibrio: la valutazione della ricerca tra bibliometria e peer review
di Orazio Giancola

Fiorita N., Viscomi A. (a cura di) (2010), Istruzione e libertà religiosa. Le scuole delle organizzazioni di tendenza
di Valeria Fabretti

STORIE leggi

Non nascondiamoci dietro ad un dito
di Cristina Petit

ZENO. E’ pronta la merenda?
Testi di Strarompi & Peter V, disegni di Peter V leggi

Un’università che serva al paese

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:38

di Fabio Matarazzo

ABSTRACT:  Il contributo offre una panoramica delle problematiche che maggiormente assillano il sistema universitario italiano. A partire da una costante riduzione del finanziamento, documentata con dati, si pongono alcune questioni rilevanti sul ruolo dell’università e sui fattori che ne determinano una costante disaffezione da parte dell’opinione pubblica ed il conseguente calo delle immatricolazioni, nonché su un’autonomia che tende a farsi sempre più stretta. In Italia non manca la differenziazione, sulla quale comunque esprime perplessità dettate dal possibile rischio di provocare un effetto ‘pioggia sul bagnato’ andando a premiare i già bravi a scapito dei soggetti più deboli, manca piuttosto la definizione del ruolo cruciale dell’università come volano per lo sviluppo del paese, come invece è accaduto in altri paesi. E manca soprattutto un regolatore centrale in grado di realizzare interventi efficaci per un’università che sia adeguata alle potenzialità e necessità del Paese, un regolatore che piuttosto che intraprendere continui processi di riforma vada ad intervenire, laddove intravede malfunzionamenti, attraverso un’azione di governo ‘con il cacciavite’ che risolva le situazioni di inadeguatezza e verifichi costantemente gli output della propria azione.

Fabio Matarazzo, avvocato libero professionista, consulente e revisore legale per istituzioni accademiche e di ricerca. Si è occupato di problemi universi­tari per il Ministero dell’Istruzione dove è stato Direttore.

Uscire da labirinto: eccellenza e governance nelle politiche universitarie

di scuolademocratica, 3 febbraio 2012 22:34

di Giliberto Capano

ABSTRACT:  A partire dalla definizione di eccellenza, e dalla necessità di contestualizzarla  rispetto alla mission consapevole delle singole università, si delineano una serie di necessità incombenti per gli atenei. Tra queste il bisogno di risorse finanziarie aggiuntive, di un efficiente e legittimato sistema di valutazione, di un mondo delle imprese capace di interagire con l’istituzione, ma soprattutto di un assetto di governance in grado di utilizzare i risultati della valutazione, di giustificare un investimento di risorse aggiuntive, di proporre partnership innovative con le imprese. Con i dati della ricerca comparativa alla mano si evidenziano tutti i limiti del caso italiano dove si è assistito ad un continuo ‘tradimento’ degli strumenti di policy adottati negli altri paesi; attraverso il bricolage istituzionale ed il patchwork si è infatti tentato di adattare strumenti e principi innovativi all’esistente, ma di fatto non si è svolto quel ruolo di coordinamento attivo del sistema che ha caratterizzato l’azione degli altri governi europei. In tal senso le università non sono state messe in grado di rispondere in modo coerente, di abbandonare le logiche autoreferenziali, nonché di assumersi la responsabilità di operare scelte selettive.

Giliberto Capano, professore ordinario di Scienza politica e Analisi delle Poli­tiche Pubbliche all’Università di Bologna, sede di Forlì. Membro del Con­sortium Higher Education Researchers, direttore della Rivista Italiana di Politiche Pubbliche e condirettore della rivista Policy & Society. Membro dell’Executive Committee dell’International Political Science Association. Coordinatore del Dottorato di Scienza politica presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM, programma congiunto con le Università di Bologna, Pisa, Napoli Federico II) e presidente del Nucleo di valutazione dell’Univer­sità di Genova.