di Piero Valentini
E’ facile in questo periodo imbattersi in un’infinità di articoli che commemorano Gianni Rodari, dato che proprio questi giorni corrispondono al suo centenario. Sarebbe utile, almeno in questo momento di picco di attenzione verso Rodari, sganciarsi dalla tentazione di contemplarlo, per provare a dare maggiore importanza al suo contributo per la scuola, per l’apprendimento. In questo senso rimettere in gioco Rodari. Il suo scopo nelle scuole non era infatti quello di farsi ammirare come scrittore ma insegnarci che nella società dell’intrattenimento possiamo essere non solo consumatori.
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