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In ricordo di Vittorio Campione

Con profonda tristezza dobbiamo purtroppo comunicare la scomparsa del carissimo Vittorio Campione.

Vittorio è stato una figura fondamentale per la nostra rivista e per l’Associazione. Fin dall’inizio ha accompagnato e sostenuto con convinzione il progetto di Scuola Democratica: nel 2000 affiancò Luciano Benadusi nel rilancio fondativo della rivista, contribuendo in modo decisivo a definirne l’identità e a collocarla con autorevolezza nel dibattito pubblico nazionale sulle politiche educative.

Con la sua sensibilità politica e culturale, con la sua lucidità e con la sua generosità intellettuale, Vittorio ha aiutato la rivista a diventare negli anni uno spazio di confronto vivo e plurale, capace di parlare al mondo della scuola, dell’università e delle istituzioni. Non è stato solo un osservatore attento, ma spesso un promotore diretto delle iniziative della rivista e dell’Associazione, impegnandosi in prima persona perché Scuola Democratica potesse contribuire in modo concreto alla qualità del dibattito pubblico sull’educazione.

È stato il primo Presidente dell’Associazione Per Scuola Democratica, e fino ad oggi ne era il Presidente Onorario. In questo ruolo – e ben oltre ogni ruolo formale – è stato per tutti noi un punto di riferimento costante: autorevole ma sempre disponibile, rigoroso nel pensiero ma profondamente umano nel rapporto con le persone.

Vittorio ha accompagnato il nostro percorso con una passione civile rara, con una competenza profonda e con un’attenzione instancabile ai temi che più gli stavano a cuore: la scuola pubblica, l’inclusione, il diritto all’istruzione, la democrazia come pratica quotidiana nelle istituzioni educative. La sua voce, sempre equilibrata e mai rinunciataria, ha contribuito a tenere viva l’idea che la scuola sia uno dei luoghi fondamentali della costruzione democratica del Paese.

Per molti di noi Vittorio non è stato soltanto un collega o un interlocutore autorevole, ma anche un amico: una presenza discreta e generosa, capace di incoraggiare, orientare, aprire prospettive. Con il suo contributo culturale e umano ha lasciato un segno profondo nella comunità di Scuola Democratica, un segno che continuerà ad accompagnarci.

Lo ricorderemo con gratitudine e affetto, cercando di portare avanti – anche nel suo nome – quell’impegno per una scuola più giusta, inclusiva e democratica a cui ha dedicato tanta parte della sua vita.

Un caro saluto a tutte e a tutti.

La Direzione dell’Associazione 

La Direzione della Rivista

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