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Piccole storie calabre


La seconda riflessione riguarda gli esiti delle recenti elezioni. La disaffezione c’è, è grave, enorme, radicata e spaventosa. Solo restando sul bacino effettivo di coloro che vivono in Calabria di 1.200.000 di questi quasi 400.000 aventi diritto non hanno votato. Gravissimo, e questo dato dice molte cose non proprio belle (lo riprenderò nella terza mia riflessione). Il presidente uscente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra, ha vinto le elezioni regionali con il 57,3 per cento dei voti (che tradotto in numeri assoluti di votanti sul numero dei calabresi aventi diritto arriva a poco più di 400.000 voti, superando il parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, sostenuto dal centrosinistra fermo al 41,7%  (che in termini assoluti di voti dei calabresi aventi diritto arriva a poco più di 300.000 voti). La trasformazione dei dati da valori assoluti a percentuali fa più impressione e il margine di distanza (di poco più di 100.000 persone) diventa di più di 15 punti percentuali. Delle 1.200.000 persone effettive presenti e con diritto di voto sono andare a votare più o meno 800.000 persone, coloro che si sono astenuti sono quindi circa 400 mila, tanti, troppi, davvero una tragedia.  

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